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Salvini, festa nella super terrazza romana. Chi c’era e cosa è successo

Anche Matteo Salvini ha deciso di darsi alle grandi feste. Ha approfittato della residenza in dotazione al ministero dell’ Interno, proprio di fronte palazzo Grazioli e ha caricato le truppe leghiste, trovando anche il modo di scherzare sulla questione dei fondi che tanto sta amareggiando questi primi mesi di governo. L’ appartamento – più di duecento metri – fu ristrutturato dall’ex ministro forzista Claudio Scajola. Ha un terrazzo enorme e molti vicini, dopo aver scattato anche delle foto, si sono lamentati per gli schiamazzi, perché molti ospiti si sono intrattenuti fino all’una di notte.

“Siamo in ristrettezze economiche – ha detto con ironia, accogliendo parlamentari e ministri per una serata tutti insieme – vi ho chiesto di portare cibi e bevande ma mi sa che avete esagerato. Non vorrei che ci sequestrassero pure le bottiglie”. Il padrone di casa però non si è lasciato andare a facili entusiasmi: “Bisogna ha osservato – rimanere umili. Io non credo ai sondaggi, la gente ci ha votato, è sempre con noi ma dobbiamo dare subito delle risposte. Ci massacreranno, dobbiamo lavorare a testa bassa”. Prima sono arrivati dei cartoni con la porchetta d’ Ariccia poi sono comparsi vino, birra e grappa (qualcuno però ha portato anche la coca cola).

Erano circa duecento gli ospiti del segretario della Lega che ha guidato tutti anche ad una visita delle stanze. Tante le foto della fidanzata Isoardi, regina della serata. “Stiamo attenti perché qui ci saranno più di mille cimici, magari del Kgb…”, ha scherzato il responsabile del Viminale. Partendo poi in quarta contro l’Aula di Strasburgo che a maggioranza ha votato le sanzioni ad Orban: “Non hanno capito niente di come vanno le cose. Io sono in sintonia con la gente, sono uno del popolo, se ne accorgeranno alle europee”.

In realtà non si è parlato tanto di politica, anche se nei capannelli si è discusso delle difficoltà con M5S sulla manovra. “Non vi preoccupate, con Di Maio ho un rapporto solidissimo”, la rassicurazione di Salvini che ha chiamato al telefono, davanti ai presenti, il collega vicepremier.

Ma il clou della serata è stato quando si è dato il via ai canti e ai balli. Dj il deputato pugliese Rossano Sasso: Salvini ha preso il microfono e si è cimentato in “Vita spericolata” di Vasco Rossi e nel canto popolare “Madonnina dai riccioli d’oro”. Poi è tornato alle origini con una canzone del monzese Van Der Sfroos (al secolo Bernasconi), molto amato dai leghisti della prima era.

Infine tutti in coro con “Su di noi” di Pupo. Con Salvini che indossava una maglia “Italia”, pantaloncini corti e ciabatte. Presente tutta la compagine di governo. Mancava solo il sottosegretario Giancarlo Giorgetti, rimasto a presidiare palazzo Chigi. Almeno lui…