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“Dov’è finita la trasparenza?”. Niente streaming in aula, le opposizioni insorgono contro i Cinque Stelle

Trasparenza sì, ma senza esagerare. Questa l’accusa mossa dagli esponenti di Forza Italia e del Pd a un governo che, stando alle opposizioni, avrebbe fatto un passo indietro al momento di mettere in atto una delle sue bandiere, la totale chiarezza dei lavori parlamentari. Ad aprire il duello è stato l’allarme lanciato da Forza Italia: “Su invito dell’onorevole Renato Brunetta si è fatta richiesta straordinaria della web tv della Camera, generalmente utilizzata per le audizioni, per la seduta odierna dei lavori della Commissione Bilancio sulla manovra”.“Il presidente della commissione – si legge ancora- l’onorevole Claudio Borghi, ha chiesto ai gruppi parlamentari se fossero d’accordo con quanto richiesto. Il solo gruppo che si è opposto è stato il Movimento 5 stelle. Risultato: nessuna web tv. Vergogna”. Una posizione molto dura sulla quale si è schierato anche il Pd, che ha puntato a sua volta il dito contro il governo gialloverde.“Le opposizioni chiedono la trasmissione via web della commissione. Basta che uno voti contro e la richiesta è bocciata. Il Movimento 5 Stelle ha votato contro, e la diretta web non è quindi possibile” scrive Luigi Marattin. Gli fa eco Maria Elena Boschi: “M5S nega la pubblicità dei lavori in commissione Bilancio attraverso il web. Non erano quelli della trasparenza? Si vergognano? Che fine ha fatto lo streaming?”.Poco dopo è arrivata la risposta del Movimento Cinque Stelle: “In Commissione Bilancio Partito Democratico e Forza Italia hanno chiesto la trasmissione dei lavori di commissione tramite la web tv. Si tratta di una richiesta fuori dal regolamento quando la commissione è in sede referente. La trasmissione tramite web tv non è ammessa neanche con voto all’unanimità. La pubblicità dei lavori è prevista solo per le audizioni” hanno fatto sapere i membri della Commissione Bilancio a Montecitorio.

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