Esteri

Patto di ferro Draghi-Macron su sicurezza e migranti

Mario Draghi ed Emmanuel Macron firmeranno presto il Trattato del Quirinale. Si tratta di un accordo ufficiale tra la Repubblica italiana e quella francese, finalizzato a rafforzare la cooperazione bilaterale tra i due Paesi. Il documento, formato da 13 pagine, dovrebbe dunque essere firmato dal premier italiano e dal presidente francese entro la fine del 2021. Lo scopo dichiarato è quello di costruire una “relazione speciale” tra i due Stati europei.

La cooperazione italo-francese si svilupperà su temi come sicurezza, cultura, trasporti ed ecologia. Il modello a cui vorrebbero ispirarsi gli estensori del Trattato del Quirinale è quello del trattato franco-tedesco, firmato all’Eliseo quasi 60 anni fa dagli allora presidenti Charles De Gaulle e Konrad Adenauer. Secondo quanto riportato da fonti di stampa, la bozza del nuovo trattato sarebbe già pronta. Già firmata dai francesi, ma ancora al vaglio degli italiani per le ultime limature.

Macron e Draghi avrebbero anche discusso della questione durante il loro recente incontro a Marsiglia. La promessa reciproca che si sono fatti è quella di apporre le loro firme sul documento entro la fine di quest’anno. Nel preambolo del Trattato del Quirinale si conferma “l’impegno costante e senza equivoci in favore dell’unità europea”, da parte delle due nazioni. L’obiettivo dichiarato è poi quello di “un’Europa sovrana per rispondere alle sfide mondiali”. Ma un occhio di riguardo viene riservato anche alla Nato, il patto militare Atlantico.

Fondamentale poi, sarà la cooperazione italo-francese sulla sicurezza e contro il terrorismo. Possibile la creazione di un Consiglio di Difesa comune, con riunioni periodiche tra i rispettivi ministri della Difesa. Importantissima anche la strategia sull’immigrazione, con interventi previsti direttamente in Africa. Spazio anche per una stretta collaborazione su scambi culturali, transizione ecologica e costruzione di infrastrutture.

Potrebbe interessarti anche: Gli italiani stanno con Draghi: 8 su 10 dicono sì all’obbligo vaccinale