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Durigon non sa di essere ripreso: “Chi fa le indagini sulla Lega lo abbiamo messo noi”

Nuovo terremoto politico che coinvolge la Lega. “Quello che fa le indagini sulla Lega lo abbiamo messo noi”. Così, ostentando grande tranquillità e naturalezza, Claudio Durigon si confida con la persona che ha davanti. Non conscio di avere una telecamera puntata contro, il leghista parla dell’inchiesta che ha portato al sequestro – da parte della Procura di Genova – di quesi famosi 49 milioni di euro di rimborsi elettorali. Nell’inchiesta-video realizzata da Fanpage, Durigon si è lasciato andare a una confessione molto scottante sulle indagini sui 49 milioni di euro sottratti alla Lega (con sentenza definitiva sulla restituzione). (Continua a leggere dopo la foto)

Le parole di Durigon sono destinate a riaprire un capitolo molto scomodo per Salvini e i suoi, e per il sistema Italia che rivela la sua ennesima falla. Durigon, infatti, non è un iscritto di poco conto nella Lega, ma è il coordinatore del Carroccio nel Lazio e commissario della stessa Lega a Roma. Una figura fortemente voluta da Salvini. Le indagini sui 49milioni sono proseguite nel corso degli anni, anche con la collaborazione tra diverse Procure, come quella sulla Lombardia Film Commission che ha portato all’arresto di tre commercialisti ritenuti vicini alla Lega. Le parole di Claudio Durigon, secondo quanto riportato da Fanpage, sono la conferma del suo ruolo primario e preminente all’interno della Lega. (Continua a leggere dopo la foto)

Tra le testimonianze raccolte, infatti, c’è anche quella di un ex deputato e dirigente del Carroccio: “Mi ricordo che ce l’ha presentato Salvini, dicendo che era una sorta di nuova leva che doveva aprire il partito al Sud. La sua scalata non si spiega con meriti acquisiti sul campo”. Durigon, prima di entrare nel partito di Salvini e scalare le gerarchie all’interno della Lega, era un sindacalista dell’UGL e venne scelto da Matteo Salvini nel 2018, quando ottenne anche un posto a Montecitorio. Ora è anche Sottosegretario all’Economia del governo Draghi, dopo aver ricoperto lo stesso ruolo – ma nel dicastero del Lavoro – durante il primo esecutivo guidato da Giuseppe Conte. (Continua a leggere dopo la foto)

E il suo approdo al fianco di Salvini è coinciso con alcuni incarichi affidati dal Carroccio ad altre persone molto vicine al sindacato UGL. “Poi ci sarebbe anche un caso immobiliare. Come noto, infatti, la Lega ha trovato il suo posto nella capitale (dove Durigon è commissario del Carroccio) in via delle Botteghe oscure. Ma lì, sempre nella stessa strada, c’è anche una sede del sindacato UGL che avrebbe messo a disposizione del team di comunicazione di Salvini una stanza. A titolo gratuito”.

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