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È morta Selma, il particolare straziante sulla tesina di terza media. Lacrime

Ritratto di Selma Gjeci, giovane studentessa di 13 anni

Ci sono storie che riescono a unire un’intera comunità nel silenzio e nel dolore. Vicende che vanno oltre la cronaca e diventano il simbolo di una battaglia combattuta con coraggio fino all’ultimo giorno. Quando a spezzarsi è la vita di una ragazza così giovane, il senso di impotenza lascia spazio soltanto al ricordo e all’affetto di chi le è stato vicino.

In questi momenti emergono anche i legami più profondi. I compagni di scuola, gli insegnanti, le istituzioni e le associazioni del territorio si ritrovano fianco a fianco per accompagnare una famiglia colpita da un dolore difficile persino da raccontare. Un abbraccio collettivo che prova a dare conforto dove le parole non bastano più.

A piangere oggi è la comunità di Azzano Decimo, in provincia di Pordenone, dove è morta Selma Gjeci, una ragazza di appena 13 anni che da tempo combatteva contro una grave malattia. La sua storia aveva toccato profondamente chi la conosceva, anche perché solo due anni fa aveva perso il padre per la stessa terribile sorte. Accanto a lei erano rimasti la madre Edlira e il fratello maggiore Gani, oggi travolti da un dolore immenso.

Il dettaglio che ha commosso tutti

Durante la cerimonia di commiato, celebrata a Pordenone, uno dei momenti più toccanti è arrivato quando è stato proiettato un video dedicato alla tesina di terza media che Selma stava preparando. Un lavoro che avrebbe dovuto presentare agli esami di giugno e che parlava proprio della malattia contro cui stava lottando.

Quel progetto era diventato per lei molto più di un semplice elaborato scolastico. Nonostante le cure e le difficoltà, Selma continuava infatti a seguire le lezioni da casa attraverso il computer, determinata a concludere il percorso di studi e ottenere il diploma. Ma quel traguardo, purtroppo, non è mai arrivato.

Una battaglia affrontata con coraggio

La ragazza aveva affrontato ogni ostacolo con una forza che aveva colpito tutti. Dopo la morte del padre, la famiglia aveva attraversato momenti difficili ed era stata sostenuta dai servizi sociali e da diverse associazioni locali. Tra queste anche Ragazzi Padri & Friends, che aveva aiutato Selma acquistandole un computer portatile e un condizionatore per permetterle di studiare e affrontare le cure in condizioni migliori.

Proprio pochi mesi fa i volontari le avevano dedicato un messaggio speciale: «In bocca al lupo per gli esami e per la tua battaglia più importante: noi facciamo tutti il tifo per te». Parole che oggi assumono un significato ancora più doloroso.

Il saluto della comunità

«Ciao Selma. Addio guerriera». Con queste parole il vicesindaco Giacomo Spagnol ha annunciato la scomparsa della ragazza. Nel suo messaggio ha ricordato come a Selma mancasse soltanto un ultimo passo per completare la sua tesina e inseguire i tanti sogni che aveva davanti.

Durante l’ultimo saluto erano presenti compagni di classe, insegnanti, rappresentanti del Comune e membri della comunità albanese. Al centro della sala una piccola bara bianca, accanto alla madre e al fratello. Un’immagine che ha commosso tutti i presenti e che resterà impressa nella memoria di chi ha conosciuto questa ragazza capace di affrontare il dolore con una forza fuori dal comune.

Selma sarà sepolta a Brescia, dove vive una parte della sua famiglia. Di lei restano i sogni interrotti troppo presto, il ricordo di una battaglia combattuta con coraggio e quella tesina che non è riuscita a terminare. Una tesina che parlava proprio della malattia che alla fine l’ha portata via.

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