Vai al contenuto

“È morto”. Giornalismo italiano in lutto, una grande perdita

Il mondo del giornalismo italiano piange la scomparsa di uno storico professionista dell’informazione e volto molto noto dell’attività sindacale legata alla categoria. La notizia della sua morte è stata resa pubblica dal presidente della Fnsi, Vittorio di Trapani, che ha ricordato il ruolo determinante avuto dal giornalista nella difesa dei diritti dei giornalisti e nelle battaglie per il riconoscimento professionale all’interno del servizio pubblico.

Nel corso della sua lunga carriera, ha rappresentato una figura di riferimento per molti colleghi, soprattutto nel mondo Rai e nelle organizzazioni sindacali del settore. Nato nel 1956, era diventato giornalista professionista nel 1980, anno dell’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti. Da allora aveva attraversato decenni di trasformazioni del panorama mediatico italiano, mantenendo sempre un forte legame con i temi dell’autonomia dell’informazione e della tutela della professione.

Negli anni Marco Vignudelli aveva assunto diversi incarichi di rilievo all’interno dell’Usigrai, il sindacato dei giornalisti della Rai, arrivando anche alla presidenza della Commissione Contratto di Stampa Romana. Parallelamente aveva preso parte all’esperienza di Controcorrente Lazio, realtà nella quale aveva continuato a portare avanti le sue battaglie a sostegno dei diritti dei giornalisti e della qualità del lavoro redazionale. Chi ha lavorato con lui lo descrive come una presenza costante nelle trattative sindacali e nei momenti più delicati per la categoria.

Uno dei risultati più importanti del suo impegno arrivò nel 2019, quando contribuì in modo decisivo all’accordo che portò al riconoscimento del Contratto giornalistico per i programmi di rete Rai. Un passaggio considerato fondamentale da molti professionisti del settore, perché segnò un riconoscimento formale delle tutele e del ruolo giornalistico all’interno delle produzioni della tv pubblica. Proprio quel risultato viene oggi ricordato come una delle eredità più significative lasciate da Vignudelli nel panorama sindacale italiano.

A rendergli omaggio è stata anche Usigrai, che in una nota ha espresso il proprio cordoglio: “Il sindacato delle giornaliste e dei giornalisti della Rai si stringe attorno a famigliari e amici di Marco Vignudelli. Giornalista di lungo corso, oggi in pensione, Marco non ha mai lasciato il suo impegno a fianco del sindacato. Insieme all’Usigrai è stato uno dei principali fautori dell’accordo che nel 2019 portò al riconoscimento del Contratto giornalistico nei programmi di rete della Rai. Ci mancherà la sua passione civile e professionale nella difesa dell’autonomia e indipendenza dell’informazione. Ciao Marco”.

Il ricordo di colleghi e rappresentanti del sindacato si sta diffondendo in queste ore, accompagnato dal riconoscimento per una figura che, anche dopo il pensionamento, non aveva mai smesso di partecipare attivamente alla vita della categoria. La sua attività nel sindacato giornalistico e il lavoro svolto per garantire diritti e dignità professionale restano oggi uno degli aspetti più ricordati del suo percorso umano e professionale.

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure