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“Ebreo, comunista, straccione”. Insulti e minacce a Pontida per Gad Lerner

Se c’è una certezza in questo mondo indecifrabile, va ricercata nella pacatezza dei toni con cui i militanti della Lega approcciano alla kermesse di Pontida, uno degli appuntamenti più attesi ogni anno dai fedelissimi di Capitan Salvini. Moderazione, garbo, senso delle istituzioni. Tutti elementi ricorrenti in un congresso che si aperto, di fronte ai giovani, con le accuse del deputato Comencini al presidente della Repubblica: “Posso dire che Mattarella fa schifo?”. Domanda disgustosamente retorica.

A seguire, in un crescendo rossiniano, ecco anche l’aggressione al giornalista di Repubblica Antonio Nasso, che si aggirava sul pratone non lontano dal palco per sondare gli umori dei manifestanti. Il cronista si è sentito intimare, al solito in punta di fioretto: “Vai via, adesso ci incazziamo. Sei un provocatore”. Poi un pugno alla telecamera, al grido di “Via, fuori dai coglioni”. Tutto qui? Macché.

Nel mirino dei leghisti è finito anche il giornalista Gad Lerner, che è stato accolto in maniera decisamente poco amichevole: “Ebreo, massone, straccione, vai a casa, figlio di cento padri, spargi sempre merda su di noi, oggi sei tu che hai la merda, provocatore”.I contestatori lo hanno seguito minacciosamente sino all’area stampa, allestita a fianco del palco.Lerner è uno dei giornalisti più noti in Italia, e da molti anni si occupa della Lega e dei suoi legami con l’estrema destra e il fascismo. Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Verna, ha commentato: “Tutto ciò è inaccettabile e mi aspetto che, anche per placare gli animi, venga espressa solidarietà anche dai leader della Lega, in particolare da chi è iscritto all’Ordine dei Giornalisti”.
Una Pontida di rabbia: cori e insulti, poi l’aggressione a un giornalista