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“Ecco un altro giorno che andrebbe festeggiato”, la proposta di La Russa al discorso d’insediamento

Subito la proposta di celebrare la data della nascita del Regno d’Italia, avvenuta il 17 marzo 1861, accanto alle date del 25 aprile, del 1 maggio e del 2 giugno, “date dalle quali non scappo”. Questo il primo pensiero di Ignazio La Russa, forse il più divisivo dei presidenti del Senato fin qui votati.

La giornata della fondazione del Regno d’Italia fu istituita nel 2011 dall’allora presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del centocinquantesimo anno della nascita dell’Italia unita. Ma non è mai stato considerato come un giorno di festa istituzionalizzato, un giorno rosso del calendario per intenderci.

“Ringrazio quelli che mi hanno votato pur non facendo parte del centrodestra”. Nel suo primo discorso in aula il neopresidente del Senato Ignazio La Russa, eletto con 116 preferenze al primo scrutinio, ricorda i morti degli anni di piombo, propone che rivolge un omaggio a Liliana Segre e cita Sandro Pertini: “Ho cominciato a fare politica nelle formazioni giovanili in momenti durissimi” e “c’è una frase che mi ha ispirato, di un presidente della Repubblica di estrazione certo diversa dalla mia, un presidente che abbiamo apprezzato anche per le sue esternazioni extra politiche: ‘Nella vita è necessario saper lottare non solo senza paura ma anche senza speranza‘. E l’esponente di Fratelli d’Italia aggiunge: “La lotta non avviene solo quando pensi di poter vincere ma quando pensi che valga la pena di essere vissuta”.

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