Esteri

Effetto Greta: i fast food dicono addio ai giocattoli di plastica nelle sorprese

L’effetto Greta Thunberg colpisce ancora. Le proteste scatenate in tutto il mondo dalla giovane attivista svedese, che ha spinto milioni di giovani a scendere in strada per dire no ai cambiamenti climatici, continua a incassare risultati preziosi. Dopo il divieto in Europa per l’uso di cannucce di plastica e il bando delle bottigliette di plastica usa e getta per shampoo e balsamo, ecco arrivare una nuova presa di posizione destinata a fare scuola e, probabilmente, a essere imitata: Burger King ha infatti deciso di dire addio ai celebri giocattoli di plastica pensati per i bambini.

Il colosso del fast food ha scelto di muoversi prima della concorrenza e ritirare dal mercato, fondere e poi riciclare tutte le sorpresine in plastica destinate ai ragazzi del Regno Unito. Non solo: chi fosse già in possesso di simili prodotti potrà riconsegnarli in un qualsiasi Burger King potrà riconsegnarli e sarà il colosso di hamburger e patatine a provvedere allo smaltimento. Una linea che a breve sarà emulata anche da Mc Donald’s, che ha già lanciato segnali in questo senso.

Ancora una volta, quindi, le grandi multinazionali americane si muovono in controtendenza rispetto al presidente Donald Trump, che continua a portare avanti la sua personalissima battaglia volta a sminuire le rivendicazioni degli attivisti. Ma l’opinione pubblica, questo è chiaro, ha ormai idee ben precise e le aziende non possono rischiare di perdere clienti perché additate di non essere abbastanza “green”. A costo di trasformazioni radicali, necessarie per la sopravvivenza.Il re degli alberghi Marriott International eliminerà così le confezioni di plastica monouso dalle proprie stanze, un provvedimento già annunciato e operativo dal dicembre 2020. L’impatto sarà notevole, considerando che finora l’ammontare di bottigliette annue disperse era di 500 milioni. La concorrenza non potrà che adeguarsi, per non finire travolta dalle proteste di ragazzi e genitori.

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