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Elon Musk: SpaceX pronta al riutilizzo di (quasi) ogni parte dei razzi grazie a palloni giganti

Nuova sfida per Elon Musk che, dopo il successo del lancio del telescopio spaziale TESS, sembra essere pronto a rendere i razzi SpaceX ancora più riutilizzabili. Su Twitter, social network a cui l’imprenditore visionario è particolarmente affezionato, ha affermato infatti di essere al lavoro per rendere riutilizzabile anche la parte superiore del razzo. Come? Attraverso un pallone gigante… Come afferma lo stesso Elon Musk, quest’idea “può sembrare pazza, ma…” di certo non sarebbe la prima stranezza diventata realtà!

SpaceX: l’azienda aerospaziale dei primati mondiali

Prima di addentrarci in quanto affermato da Elon Musk, vi proponiamo un breve excursus sulla storia e crescita di SpaceX. L’azienda nasce nel 2002 da un’idea di Elon Musk: l’imprenditore visionario – già fondatore di PayPal e CEO di Tesla – ha costituito SpaceX per lavorare a tecnologie capaci di ridurre notevolmente i costi di accesso allo Spazio, rendendo così possibile in un prossimo futuro la colonizzazione di Marte. Nonostante i pochi anni di attività, sono già moltissimi i traguardi raggiunti da SpaceX:

  • Nel 2008 SpaceX ha lanciato il primo razzo a propellente liquido finanziato da privati che ha raggiunto l’orbita nel 2008;
  • Nel 2010 SpaceX è stata la prima compagnia spaziale privata a lanciare e recuperare un veicolo;
  • Nel 2012, invece, l’azienda di Elon Musk è stata la prima a lanciare un veicolo spaziale verso la ISS;
  • Il 21 dicembre 2015, infine, SpaceX ha raggiunto uno dei suoi traguardi più importanti. L’azienda, con il lancio del Falcon 9, è stata la prima a recuperare con successo il primo stadio di un razzo.

Elon Musk e l’ipotesi di enormi palloni per recuperare altre parti dei razzi SpaceX

Ciò che fa davvero la differenza tra SpaceX e una normale agenzia spaziale, oltre all’essere privata, è soprattutto la possibilità di riutilizzare parte del razzo lanciato, abbattendo notevolmente i costi. Attualmente, infatti, ogni lancio costa all’incirca 62 milioni di dollari, circa un terzo rispetto ai razzi vettori Delta.

Sulla scia di un riutilizzo massiccio di parti dei razzi SpaceX al fine di rendere lo Spazio sempre più accessibile, Elon Musk è al lavoro ad un progetto che potrebbe portare anche al riutilizzo della parte superiore. Pochi giorni fa, su Twitter, l’imprenditore visionario ha cinguettato “SpaceX proverà a riportare indietro lo stadio superiore del razzo dalla velocità orbitale usando un pallone gigante”. Poco dopo, ha aggiunto “E poi atterrare su una base gonfiabile”. Se vi sembra strano, state tranquilli: è lo stesso Elon Musk ad affermare su Twitter “Potrebbe suonarvi strano, ma…”, facendo intendere che per quanto bizzarro, il progetto potrebbe essere realmente adottato per i razzi Falcon.

elon-musk-spacexSpaceX, l’ultimo successo

In attesa di assistere ai primi esperimenti di recupero anche del primo stadio dei razzi, SpaceX ed Elon Musk hanno di recente ottenuto un nuovo grande successo. Pochi giorni fa, infatti, è stato lanciato con ottimi risultati TESS, il telescopio spaziale progettato nell’ambito del programma Explorer della NASA al fine di cercare pianeti extrasolari. “Siamo emozionati nel pensare che TESS sia in viaggio per aiutarci a scoprire mondi che abbiamo solo immaginato, mondi che possono essere potenzialmente abitabili. Con missioni come il James Webb Space Telescope che ci aiutano a studiare i dettagli di questi pianeti siamo sempre più vicini nello scoprire se siamo soli nell’universo” – ha commentato Thomas Zurbuchen della NASA.

In copertina, Credits: Heisenberg Media on Wikimedia Commons

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Sabina Schiavon
Visionaria per vocazione, blogger in erba per passione, freelance per professione. Milanese per nascita e vercellese d’adozione, si occupa di startup, imprese, Industria 4.0 e di tutti i temi legati all’innovazione. Ama la birra belga e il whisky scozzese, gustati accanto a un gatto che fa le fusa.