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Elezioni in Emilia, il papà della Borgonzoni: “Voterò Bonaccini, auguri a mia figlia”

Lucia Borgonzoni, la candidata leghista alla presidenza dell’Emilia-Romagna, non sarà contenta di sapere che nel conteggio finale dei voti ne mancherà uno a cui sicuramente tiene in modo particolare. Quello di suo padre. Sì, perché se è vero che nei sondaggi per le elezioni regionali (che si terranno il 26 gennaio 2020) la candidata del centrodestra appare in leggero vantaggio, è altrettanto vero che non potrà contare sul voto del padre Giambattista. Sulle pagine de Il Fatto Quotidiano, il genitore della Borgonzoni ha già annunciato le sue intenzioni di voto.

“Auguro ogni bene a Lucia, ma voterò Bonaccini, è stato un ottimo presidente. È un fatto culturale, non dobbiamo avere le stesse opinioni”. Tanti saluti e arrivederci, quindi. Le dichiarazioni hanno subito fatto il giro del web e scatenato ironie.

In ogni caso, i sondaggi vanno sempre presi con le molle. Ma per quel che riguarda le imminenti elezioni in Emilia Romagna, il dato interessante che emerge è che si andrà verso un vero e proprio testa a testa. C’è ancora speranza per il Pd, dunque. Alcuni sondaggisti fotografano infatti una situazione in cui Stefano Bonaccini, il governatore dem uscente, si troverebbe in una condizione di parità con la sfidante senatrice della Lega Lucia Borgonzoni.

A spiegare che Bonaccini ha ancora diverse chance di vedersi riconfermato come governatore è Maurizio Pessato di Swg: “Come andrà dipenderà anche da quel che accade al governo, se la manovra sarà apprezzata, se la maggioranza giallorossa continuerà o no a litigare”. E anche Antonio Noto, direttore di Ipr Marketing, è dello stesso avviso, sostenendo che il successo di Bonaccini sarà legato anche alla sua battaglia contro la plastic tax (in linea con Renzi).

“Il centrosinistra è solido in Emilia Romagna, ma il vento nazionale favorisce la destra. Il presidente ha preso una posizione forte in difesa del mondo produttivo del territorio, se riesce a bloccare la tassa vince, e può crescere. Se invece non ce la fa, potrebbe diventare un boomerang”. A riportare, commentandoli, i dati delle ultime rilevazioni in vista del nuovo appuntamento elettorale del 26 gennaio 2020, è Silvia Bignami con una dettagliatissima analisi pubblicata su Repubblica.

Spiega Silvia Bignami: “In Emilia Romagna la Lega è il partito più forte ma il gradimento di Bonaccini è al 48% mentre quello di Borgonzoni è al 31%”. Noto ha poi aggiunto che in generale “lo svantaggio del centrosinistra è recuperabile”, poiché partendo dai dati delle elezioni europee “in Emilia Romagna il centrodestra era al 44,3%, contro il 39,6% del centrosinistra. In mezzo, il M5S al 12,9%. Il vantaggio del centrodestra è di soli 4 punti, mentre in Umbria era di 9 punti. Un 4% è un margine esiguo, in una regione in cui il governo è apprezzato e senza scandali”.

 

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