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Lavorava sullo yacht di Briatore, ora salva i migranti in mare

Una scelta di vita che può sembrare assurda dall’esterno. Ma che lui, il 30 enne Davide Dinicola nato a Messina, ha abbracciato con grande entusiasmo, come fosse normale: “Lavoravo nello yacht di Flavio Briatore e adesso sono qui a salvare migranti”. Come spiega La Repubblica, il ragazzo è il primo ufficiale della Mare Jonio, la nave della rete Mediterranea che monitora il Canale di Sicilia. Si è imbarcato meno di un mese fa, dopo otto anni trascorsi nei mercantili e quattro nei panfili di lusso.

“Per quasi un anno ho lavorato con Briatore, è stato divertente: le feste, il lusso, la bella vita. Guadagnavo il doppio dello stipendio rispetto a quello che percepisco qui, ma vuole sapere la verità? Adesso sono contento, mi sento appagato perché sento la responsabilità e il piacere di poter aiutare la gente in mare” racconta l’ufficiale, scorrendo le foto scattate a bordo negli yacht dei vip.’
Non ha mai fatto politica e non ne ha neanche l’ambizione. Nessuna appartenenza ad associazioni o centri sociali, ha soltanto risposto a una chiamata per un posto nell’equipaggio tecnico sulla Jonio. “Ci ho pensato pochissimo perché penso che salvare chi è in difficoltà sia un dovere morale, non perché è dettato dal codice di navigazione” continua Dinicola.Lo ha capito quattro anni fa quando era a bordo di uno yacht sulla Mare Egeo: “Eravamo diretti ad Atene, con un collega abbiamo visto una cosa strana in acqua: era un uomo caduto da una barca a vela. Lo abbiamo tirato fuori e gli abbiamo salvato la vita. Quella gioia di aver aiutato un essere umano non me la sono più tolta dalla testa, come non se ne va via la sgradevole sensazione che ho provato quando altri colleghi volevano girarsi dall’altra parte. Ma come si fa? Se io fossi in difficoltà, vorrei una mano tesa verso di me. È semplice”.

“Il clima nel Paese non mi piace – conclude il trentenne – qui veniamo trattati come i pirati, ma non è così: guardate il mio sorriso”.

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