
L’autopsia sul corpo di Alessandro Magnani, il 41enne morto dopo l’incidente che ha coinvolto Paolo Belli, è stata eseguita all’Istituto di Medicina Legale di Modena. L’esame rappresenta uno snodo rilevante nell’inchiesta aperta dalla Procura, chiamata a definire le cause del decesso e la dinamica dello scontro avvenuto il 13 luglio a Campagnola.
Autopsia eseguita sul corpo di Alessandro Magnani
All’accertamento medico-legale, secondo quanto riportato dalla Gazzetta di Modena, hanno assistito i consulenti designati dalla Procura, quelli nominati dai familiari della vittima e i rappresentanti della difesa del cantante. Gli esiti saranno depositati nei prossimi giorni.
Concluso l’esame, alla famiglia è stato concesso il nulla osta per la restituzione della salma. I funerali di Alessandro Magnani sono stati fissati per venerdì 24 luglio, nel primo pomeriggio, nella chiesa dell’Immacolata Concezione di Reggio Emilia.
L’inchiesta per omicidio stradale e le richieste della famiglia
La Procura ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di omicidio stradale. L’avvocato Giuseppe Mosca, legale della madre del 41enne, ha sottolineato la necessità di attendere gli esiti degli accertamenti prima di trarre conclusioni sulla vicenda.
«Vogliamo capire perché un uomo di appena 41 anni sia morto. Se emergeranno delle responsabilità, saranno accertate», ha dichiarato il legale.
Magnani, allenatore di pallavolo che aveva collaborato anche con la Giosvolley di Carpi, era figlio unico. La madre Pasqualina ha espresso l’intenzione di fare piena luce sulla morte del figlio e, qualora il procedimento arrivasse a processo, è pronta a costituirsi parte civile.
La ricostruzione dell’incidente a Campagnola
L’incidente è avvenuto il 13 luglio in via Picenardi, nella frazione di Cognento, a Campagnola. Paolo Belli stava svolgendo un allenamento in bicicletta quando, secondo il suo racconto, si sarebbe trovato davanti Magnani.
Il 41enne si trovava nell’area per consegnare avvisi relativi a temporanee interruzioni dell’energia elettrica e, terminata l’attività, stava facendo ritorno verso la propria automobile. Dopo l’impatto, Belli ha prestato soccorso all’uomo e si è sottoposto a controlli al Pronto soccorso di Guastalla.
Le condizioni di Magnani erano apparse subito molto gravi. Trasportato in elicottero all’ospedale Maggiore di Parma, è morto dopo un giorno di agonia. La difesa del cantante ha prospettato anche l’ipotesi di un malore della vittima, ricostruzione alla quale la madre del 41enne non ritiene di credere.
Gli accertamenti sulla dinamica e le conseguenze penali
Come spiegato a Fanpage dall’avvocato Ottavio Aragona, per l’ipotesi di omicidio stradale sarà centrale la ricostruzione dell’elemento dinamico: dovrà essere accertato se la caduta sia stata provocata dallo scontro oppure se vi siano stati fattori indipendenti dalla condotta del conducente.
Il legale ha inoltre precisato che il soccorso prestato dopo l’impatto ha evitato una contestazione ulteriore per omissione di soccorso, senza incidere però come attenuante sull’eventuale reato di omicidio stradale. L’attenzione resta ora rivolta ai risultati dell’autopsia e agli ulteriori accertamenti disposti nell’ambito dell’indagine.