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Trump ha attaccato! Il mondo trema

Esplosioni a Caracas durante la notte

Attacco militare a Caracas e stato di emergenza

La capitale venezuelana è stata colpita questa notte da una serie di esplosioni che hanno generato allarme internazionale. Le detonazioni hanno avuto inizio intorno alle 2:00 del mattino ora locale (7:00 in Italia) e hanno interessato punti strategici della città, tra cui Fort Tiuna e la base aerea di La Carlota. Il presidente Nicolás Maduro ha denunciato un’aggressione militare da parte degli Stati Uniti, dichiarando lo stato di emergenza e chiedendo la mobilitazione della popolazione.

Le autorità venezuelane hanno attivato i protocolli di emergenza nazionale mentre la popolazione si è riversata nelle strade in cerca di sicurezza. Le immagini mostrano alte colonne di fumo nero che si stagliano nel cielo notturno, visibili anche a distanza.

L’ambasciata d’Italia a Caracas ha invitato i connazionali a non uscire di casa e a limitare gli spostamenti per motivi di sicurezza.

Coinvolgimento degli Stati Uniti e cattura di Maduro

Fonti statunitensi riferiscono che il presidente Donald Trump ha ordinato un attacco mirato contro strutture militari venezuelane. La notizia è stata confermata da funzionari anonimi all’emittente Cbs News e riportata anche da Fox News. Secondo quanto annunciato dallo stesso Trump, il presidente Maduro e sua moglie sarebbero stati catturati e portati fuori dal paese.

Nicolás Maduro, presidente del Venezuela

Questi sviluppi segnano un’escalation significativa nelle tensioni tra Stati Uniti e Venezuela, con implicazioni geopolitiche di vasta portata nel continente sudamericano.

Reazioni internazionali e implicazioni legali

Il vicepresidente del Consiglio federale russo, Konstantin Kosachev, ha condannato l’attacco, definendolo una violazione del diritto internazionale. Kosachev ha sottolineato che il Venezuela non rappresentava alcuna minaccia militare, umanitaria o legata al crimine, citando anche un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite che conferma l’assenza di minacce legate al narcotraffico. Ha inoltre affermato che un ordine internazionale fondato su tali azioni non dovrebbe prevalere.

In Europa, il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha dichiarato che Roma segue l’evoluzione della situazione attraverso la sua rappresentanza diplomatica a Caracas, mantenendo informata la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. L’Unità di crisi della Farnesina è attualmente operativa per monitorare la situazione e tutelare la comunità italiana presente in Venezuela.

Situazione in divenire

L’attacco contro il Venezuela e la cattura di Maduro rappresentano un evento di gravità eccezionale che potrebbe avere ripercussioni profonde a livello regionale e internazionale. Le autorità del paese e gli organismi internazionali sono chiamati a rispondere a questa crisi che, per ora, mantiene numerosi aspetti ancora da chiarire.

La comunità internazionale osserva con attenzione l’evolversi degli eventi, mentre la popolazione venezuelana affronta le conseguenze immediate di una crisi militare senza precedenti.

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