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Ingiunzioni fai da te: niente più giudice, arriva la proposta della Lega che cambia tutto

Una riforma per andare incontro a chi vanta un credito accelerando i tempi del recupero. Non servirà più infatti il decreto ingiuntivo del giudice, ma basterà un avvocato. Questo il contenuto del disegno di legge della Lega: sarà sempre il difensore a fare le verifiche patrimoniali ma in caso di errore dovranno essere pagati i danni al debitore. In pratica, si tratta di saltare un passaggio.

Come spiega il Messaggero, l’idea parte dal leghista Andrea Ostellari e si vorrebbe tradurre, nelle intenzioni, in un risparmio di soldi e di almeno tre mesi di tempo, per chi si trova ad essere creditore, per esempio per un lavoro svolto e mai pagato. Il senatore della Lega, che è anche presidente della commissione Giustizia di palazzo Madama, ha infatti presentato un disegno di legge per rendere più rapido il decreto di ingiunzione.
Oggi, per ottenerlo, ci sono due passaggi: rivolgersi a un avvocato – che prepara l’ atto – e poi sottoporlo a un giudice che ne verifica la sussistenza in base al codice. Secondo la proposta di Ostellari, di fatto, verrebbe saltato il secondo step: sarebbe direttamente il difensore del creditore, ovviamente con apposita procura, ad emettere il provvedimento. “Il giudice – spiega l’esponente leghista – nell’esaminare la documentazione che gli viene presentata dall’avvocato, fa un lavoro praticamente da notaio”.Ci sono però delle critiche all’ introduzione di questo tipo di procedura. La principale potrebbe essere il rischio di violare il principio del giusto processo, dal momento che il creditore avrebbe la possibilità di arrivare all’emissione del decreto ingiuntivo senza contraddittorio e senza passare dal giudice. Per ovviare a questa perplessità, Ostellari prevede che il difensore che per dolo o colpa non rispetti le verifiche di legge nello stilare il decreto sia passibile di illecito disciplinare, oltre che di responsabilità civile per i danni. Il provvedimento è stato incardinato e l’iter dovrebbe partire entro la fine dell’ anno.

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