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Fare affari con la Cina: ecco i settori e le attività di punta

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È una delle più grandi sfide economiche del secolo, non solo per l’Italia ma per tutti i mercati internazionali. Grandi opportunità e distanze culturali da superare, in una fase in cui il rapporto con la Cina cresce ma ha bisogno di migliorare e affinarsi. A dirlo è l’analisi dell’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, i cui uffici di Pechino hanno elaborato e pubblicato la scheda aggiornata sulle principali informazioni da sapere se si vuole aprire un business con la Cina.

Le imprese italiane che operano in Cina, con varie modalità di presenza, sono circa 2.000, per un fatturato di circa 5 miliardi di Euro ed un ritorno occupazionale, tra Italia e Cina, con i possibili indotti, stimato in oltre 50.000 unità. La crescita economica della Cina, com’è noto, sta rallentando, ma il trend secondo gli analisti dell’agenzia non sarebbe preoccupante perché si starebbe muovendo in una direzione più equilibrata e sostenibile.

Che strada sta prendendo la Cina?

La Cina sta attraversando una fase di trasformazione della propria struttura economica. Dopo il boom delle esportazioni degli anni passati, ora la Cina lavora al mercato interno, e il governo ha deciso di puntare sull’innovazione e sulla sostenibilità come forze trainanti dello sviluppo.

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L’obbiettivo è quello di raggiungere la condizione di “società moderatamente prospera” entro il 2020, con una classe media più estesa e con capacità di consumo più elevate delle attuali. Se quindi è necessario sapere quali sono i prodotti italiani di maggiore esportazione in Cina, è altrettanto necessario capire cosa vogliono e cosa cercano gli investitori cinesi per i prossimi anni.

A guidare la classifica dell’export italiano ad oggi sono i macchinari e apparecchi. Seguiti dai settori moda e accessori, mezzi di trasporto, prodotti chimici e prodotti farmaceutici. Ma sarà l’innovazione a dettare la strada per la destinazione dei fondi a venire: la stima è di circa 200 miliardi di dollari investiti ogni anno in ricerca e sviluppo.

I piani operativi di più stretto interesse per le forniture italiane, anche da piccole e medie imprese, sono:

• Il Programma Made in China 2025, orientato al miglioramento della produzione manifatturiera cinese, a partire dal modello tedesco della cosiddetta “Industria 4.0”,  dove le tecnologie dell’informazione, l’Internet of things e i Big Data concorrono a indirizzare la produzione verso un modello più efficace e coerente con le richieste dei consumatori.

• Il programma Internet Plus. Strettamente collegato al precedente, guarda in particolare ai settori di consumo interno come quello della finanza, del turismo, delle ristrutturazioni e del mercato immobiliare;

• Il progetto internazionale Juno, lanciato dall’Institute of High Energy Phisics volto all’esplorazione dei neutrini.

L’Italia, secondo gli accordi bilaterali, riveste un ruolo di partner strategico nello sviluppo di tecnologie verdi, l’agroalimentare, l’urbanizzazione sostenibile, i servizi sanitari e l’aerospaziale. Si tratta di settori fortemente incoraggiati anche nel Catalogue for the Guidance of Foreign Investment Industries, l’elenco (ora in fase di aggiornamento) che distingue le attività auspicate, da quelle ristrette a quelle invece proibite. I settori incoraggiati infatti godono di procedure semplificate di approvazione e di incentivi per i dazi doganali.

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Molti dei servizi necessari per fare business in Cina vengono svolti dagli uffici dell’Agenzia del Ministero per lo sviluppo economico ICE: vanno dall’assistenza alle imprese italiane e locali, alla raccolta e divulgazione di informazioni (come indagini di mercato settoriali, guide, congiuntura), dalla realizzazione in loco di iniziative promozionali all’organizzazione di missioni di operatori locali in Italia, dalla formazione ai servizi personalizzati. Ogni anno l’ICE organizza oltre 400 iniziative promozionali: partecipazioni a fiere, seminari, incontri tra operatori, ricerche di mercato, campagne di comunicazione per promuovere il Made in Italy nel mondo. Un programma promozionale disponibile anche sui canali online dell’agenzia.

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