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Verso la fase 2, come ripartiranno i negozi di abbigliamento: indumenti subito sanificati, massimo 4 clienti per ogni 10 metri quadrati

L’inizio della fase 2 si avvicina di giorno in giorno, e il Governo inizia a mettere appunto le strategie per garantire sicurezza ed igiene all’interno delle attività commerciali. Per quanto riguarda la riapertura dei negozi di abbigliamento, gli italiani si troveranno sicuramente a vivere un’esperienza di acquisto nuova rispetto a quella a cui eravamo abituati. Tra le linee guida che iniziano a delinearsi per garantire la sicurezza dei clienti si prevedono norme igieniche più rigide. La questione che più preoccupa è l’incolumità dei clienti che dovranno maneggiare e acquistare i capi provati da altre persone e che possono diventare un vettore di contagio. Dunque per i negozi di abbigliamento che riapriranno in Fase 2, il Governo potrà continuare a imporre l’utilizzo di guanti e mascherine agli addetti alla vendita, il mantenimento della distanza minima di almeno un metro e la presenza di un dispenser di disinfettante per tenere pulite le casse. Si sta valutando anche l’idea di prolungare l’orario ed estendere le aperture a tutta la settimana, per i commercianti che potranno sostenere le spese, al fine di evitare grandi afflussi all’interno dei negozi.

Le novità previste per l’abbigliamento
Con la possibile riapertura dei negozi, prevista per il 4 maggio, per i rivenditori di capi di abbigliamento, oltre alle altre misure di sicurezza comuni a tutti i negozi, potrà essere introdotto l’obbligo di sanificare i camerini ed i vestiti provati dai clienti prima di rimetterli sugli scaffali. Proprio per questo motivo si stanno valutando dei sistemi in grado di permettere la sterilizzazione dei tessuti, garantendo la massima igiene dei prodotti e dei locali. Sulla base di alcune ricerche infatti, è emerso infatti che il coronavirus può resistere a lungo sulle superfici, per cui è possibile infettarsi anche maneggiando degli oggetti che sono stati toccati in precedenza da una persona positiva al virus, come un vestito all’interno di un negozio.
Lavoratori a rischio, i suggerimenti dell’INAIL

Anche per i lavoratori potranno essere introdotte delle nuove norme per garantire la loro sicurezza, soprattutto per quelli esposti a rischi maggiori. Gli esperti dell’INAIL hanno suggerito di attuare una “sorveglianza sanitaria eccezionale” per i lavoratori over 55 e per quelli più giovani che pensano di rientrare per condizioni patologiche in questa fascia. INAIL ha proseguito dicendo che: “In assenza di copertura immunitaria adeguata (utilizzando test sierologici di accertata validità), si dovrà valutare con attenzione la possibilità di esprimere un giudizio di “inidoneità temporanea” o limitazioni dell’idoneità per un periodo adeguato, con attenta rivalutazione alla scadenza dello stesso”.
Ancora nessuna novità palestre e benessere
Al momento non c’è alcuna data sulla riapertura delle palestre e quando arriverà il via libera ci saranno regole severe perché oltre alla distanza di un metro — che al momento esclude la possibilità di lezioni di gruppo —si dovrà provvedere alla sanificazione e alla pulizia delle aree comuni e soprattutto delle attrezzature. Misure strette saranno previste anche per tutti i luoghi della cura del corpo — dai parrucchieri, ai barbieri, fino ai centri di estetica—che dovranno provvedere ai dispositivi di sicurezza, alla sanificazione costante dei luoghi e alla sterilizzazione degli strumenti.

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