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“Fatelo subito”. Giorgia Meloni, la prima mossa dopo i danni del maltempo nel Sud Italia

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giorgia meloni stato emergenza

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha chiesto formalmente ai governatori di Calabria, Sicilia e Sardegna di inviare entro la serata di oggi, venerdì 23 gennaio, la richiesta di attivazione dello stato di emergenza, dopo i gravi danni provocati dall’ultima ondata di maltempo. La decisione arriva in vista del Consiglio dei ministri convocato per lunedì, durante il quale il governo intende deliberare gli interventi straordinari.

Nel corso della riunione tenutasi presso la sede della Protezione civile, la premier ha voluto ringraziare l’intera macchina dei soccorsi: “I complimenti a tutto il Dipartimento della Protezione civile, al prefetto Ciciliano, al suo staff e a tutta la gerarchia fino ai volontari della Protezione civile”. Un riconoscimento al lavoro svolto nelle ore più critiche, tra allagamenti, evacuazioni e blackout.

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La richiesta dello stato di emergenza

Meloni ha poi chiarito la necessità di accelerare i tempi: “Per essere operativi e non perdere tempo nel dare risposte, chiedo di tentare di mandare entro la giornata di oggi la richiesta di attivazione dello stato di emergenza”. La premier ha spiegato che l’obiettivo è anticipare il Consiglio dei ministri a lunedì, così da garantire subito “la dichiarazione dello stato di emergenza, le risorse che accompagnano questa attivazione e le prime risposte che possono arrivare anche sul territorio”.

Nel frattempo il Sud continua a fare i conti con i danni. In Sicilia le piogge torrenziali hanno causato allagamenti, frane e interruzioni stradali soprattutto nelle province di Catania, Messina e Siracusa, con decine di interventi dei vigili del fuoco. In Calabria, nel Reggino e nel Catanzarese, si segnalano smottamenti, famiglie isolate e problemi alla viabilità, mentre in Sardegna il vento forte e le mareggiate hanno colpito le zone costiere, con chiusure di porti e collegamenti marittimi.

Le amministrazioni locali parlano di danni ingenti a infrastrutture, abitazioni e attività produttive, in particolare nel comparto agricolo già provato dalle recenti ondate di maltempo. La Protezione civile continua a monitorare il territorio, mentre resta alta l’allerta per il rischio idrogeologico.

L’esecutivo punta ora a sbloccare rapidamente fondi e procedure per sostenere i territori colpiti. La dichiarazione dello stato di emergenza consentirebbe di velocizzare gli interventi, attivare i ristori e avviare le opere urgenti di messa in sicurezza. Un passaggio ritenuto indispensabile per dare risposte immediate a cittadini e amministrazioni locali, duramente colpiti da una delle fasi meteorologiche più intense degli ultimi mesi.

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