Tecnologia

Fattura elettronica: la guida di TeamSystem

TeamSystem è una società italiana che elabora software di gestione e facilitazione delle pratiche quotidiane comuni a professionisti, imprese e associazioni. Con soluzioni digitali innovative e specifiche in costante aggiornamento, la compagnia consente di mantenere il completo controllo delle operazioni fiscali come fatturazione verso la PA e aziende B2B, adempimenti normativi, conservazione digitale dei documenti, processi di firma digitale, gestione e archiviazione dati in conformità alla normativa sulla privacy e GDPR, riconciliazione bancaria e protezione dei dati.

Servizi di ultima generazione per la digitalizzazione delle aziende, dei professionisti(commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati, amministratori di condominio, liberi professionisti) e delle associazioni sono messi a disposizione grazie ad una politica di investimento che pone al centro i bisogni dei clienti. In virtù di questa mission, TeamSystem ha creato la Guida alla Fattura Elettronica, nella quale passa in rassegna tutti gli elementi fondamentali da tenere in conto. 

Per chiarire cos’è la Fattura Elettronica e come viene disciplinata, TeamSystem crea la “Guida alla Fattura Elettronica in cui racchiude tutti gli elementi fondamentali da conoscere su questa tematica: 

  1. Riferimenti Normativi;
  2. soggetti obbligati e i soggetti esonerati all’emissione;
  3. soggetti in regime forfettario;
  4. emissione e conservazione della fattura elettronica;
  5. sanzioni;
  6. imposta di bollo sulle fatture elettroniche;
  7. divieto per le prestazioni sanitarie;
  8. fatturazione elettronica e privacy.

Nei Riferimenti Normativi si percorre la graduale introduzione ed espansione dell’obbligo di fattura elettronica a partire dal 2014, che ha coinvolto privati, Pubblica Amministrazione, Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti di previdenza e assistenza sociale. Con l’emanazione del D.Lgs. 127/2015 sono disciplinate emissione e ricezione delle fatturazioni B2B, in tema di cessioni di beni o prestazioni di servizi, tra soggetti riconosciuti in Italia. La legge di Bilancio 2018 ha poi esteso l’obbligo a tutti i soggetti Iva. 

In materia di obblighi ed esoneri, in linea di massima ogni soggetto residente o stabilito nel territorio che opera scambi di beni e servizi è tenuto a emettere fattura elettronica. Esistono però delle categorie “protette” esonerate dagli obblighi, come chi si avvale del regime agevolato. Ottiene l’esonero anche chi esercita l’opzione prevista dagli articoli 1 e 2, se nel periodo d’imposta precedente ha conseguito proventi fino a 65.000,00 Euro, associazioni no-profit, pro loco e associazioni sportive dilettantistiche. 

L’adesione al sistema di fatturazione elettronica per chi fa parte del regime forfettario resta per il momento facoltativa e incentivata da uno specifico regime premiale. Nell’ambito della riforma dell’Amministrazione fiscale, il “Traguardo M1C1-1033” prevede un’introduzione dell’obbligo volto a ridurre l’evasione fiscale da omessa fatturazione. 

È rilevante l’emissione, che deve avvenire obbligatoriamente entro 12 giorni dall’operazione di scambio, e la conservazione della fattura elettronica. La conservazione è un obbligo di legge e i documenti a fini fiscali devono essere immodificabili, integri, autentici e leggibili.

Nel caso di mancato rispetto delle regole, scattano le sanzioni. Per mancato o tardivo invio andranno approfonditi i termini dalla normativa vigente e, anche in presenza di più violazioni, la pena si applica una volta sola, rispettando il principio del cumulo giuridico.

L’imposta di bollo rimane anche per le fatture elettroniche emesse in conseguenza di prestazioni esenti o operazioni di addebito non direttamente comprendenti la mera vendita o prestazione, come un rimborso di spese anticipate per conto del cliente.   

In materia di Privacy è fatto generale divieto per le prestazioni sanitarie di inserire in fattura dati che riguardano questi argomenti, per i quali sono ancora previsti formati cartacei.

Essendo ogni fattura una serie di tasselli che consentono molto facilmente di tracciare le abitudini e tanto altro, Garante per la privacy e Agenzia delle Entrate discutono da anni come trovare un equilibrio tra controllo e protezione dei dati.  

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