Social

Fedez: “Senato, che vergogna! Ddl Zan no, la priorità è il vitalizio a Formigoni”

Fedez torna all’attacco sui social per difendere il Ddl Zan. Criticando le “priorità” del Senato. E mettendola su questo piano: il vitalizio a Roberto Formigoni sì, la legge contro l’omotransfobia no. La commissione contenziosa del Senato, presieduta da Giacomo Caliendo (FI), ha infatti annullato la delibera Grasso che prevedeva la sospensione del vitalizio in base alle sue condanne. L’ex governatore della Lombardia aveva presentato un ricorso contro l’annullamento del vitalizio maturato come senatore. (Continua a leggere dopo la foto)

Decisione, quella dell’organismo guidato da Caliendo che non è stata accolta con favore da Fedez. Come riporta Tpi, “il cantante e marito di Chiara Ferragni ha commentato la notizia del vitalizio a Formigoni nelle sue stories Instagram: ‘Vi ricordate qualche settimane fa il senatore Pillon che diceva che il Senato aveva un sacco di priorità?’, dice Fedez nel video. ‘Avete letto la priorità di oggi?”. Attacca con ironia. (Continua a leggere dopo la foto)

“Confermato il vitalizio al Celeste, ovvero a Formigoni. Gli hanno ridato il vitalizio di settemila euro. C***o, queste sono priorità. Complimenti, buonanotte ai senatori”. Il riferimento alle “priorità” sono un rimando alle dichiarazioni del senatore leghista con cui Fedez ha avuto una lunga diatriba socia. Pillon aveva affermato di non voler dare priorità in Senato alla legge contro l’omotransfobia. (Continua a leggere dopo la foto)

pillon_donne5.jpg

“Questa mattina mi sveglio con le dichiarazioni del senatore Pillon che ci spiega il concetto di priorità – spiegava Fedez su Instagram alcune settimane fa -. Vorrei entrare nel merito delle priorità del senatore e del Ddl Zan. Cos’è? È un disegno di legge che attua nuove misure di prevenzione e contrasto alla discriminazione e alla violenza per motivi fondati sul sesso, l’orientamento sessuale, l’identità di genere e la disabilità”

Ti potrebbe interessare anche: Draghi non è più Supermario: fiducia in netto calo. Anche Salvini sprofonda: i sondaggi