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Ddl Zan, Fedez torna all’attacco e le “canta” al leghista Ostellari che blocca tutto

Fedez torna a dare battaglia per il ddl Zan. Il disegno di legge contro l’omotransfobia, come è noto, è bloccato in commissione Giustizia del Senato, non c’è accordo tra i capigruppo della maggioranza. A chiedere la calendarizzazione del provvedimento sono Pd, M5s, Leu e Italia Viva. Resta contraria la Lega. A questo punto, i favorevoli potrebbero chiedere ancora l’avvio della discussione nella commissione, che dovrebbe riunirsi la prossima settimana: “Non voteremo contro quella richiesta”, ha detto Massimiliano Romeo, capogruppo leghista al Senato. “Se si spaccherà la maggioranza, ognuno se ne assumerà la responsabilità”. E ha aggiunto: “Ho detto di presentare un nuovo disegno di legge sui diritti civili che aumenti le pene per chi discrimina non solo per via dell’orientamento sessuale, e senza i riferimenti alla fluidità di genere, ai reati di opinione e alle scuole. Ho detto: facciamo un nuovo ddl firmato da tutti e in tre settimane diventa legge. Questa è la soluzione per uscirne, ma ci è stato risposto di no perché ‘bisogna andare avanti con il ddl Zan”. (Continua a leggere dopo la foto)

Fedez, che si era già schierato a favore del ddl, è tornato dunque all’attacco con alcune stories dal suo account Instagram raccolte da Open: “Nonostante più di 300mila firme chiedano la calendarizzazione, e nonostante la maggioranza della commissione Giustizia sia favorevole a calendarizzare il disegno di legge, una persona sola, un singolo, il signor Ostellari, presidente della commissione Giustizia, ha deciso di fare come vuole. Ma allora dico – prosegue Fedez – fatti pagare dalla Lega, non dai cittadini se vuoi fare il c*** che ti pare”. (Continua a leggere dopo la foto)

Attacca ancora Fedez: “Perché in democrazia non fai quello che vuoi tu ma quello che il tuo ruolo ti impone di fare”. Infine il rapper rivolge un appello al leghista: “A Ostellari questa cosa non piace, ma è come se non gli piacesse la democrazia. Ma Ostellari, tu sei un senatore della Repubblica, non sei Beyoncé! Ripetitelo prima di andare a letto: ‘Sono Ostellari, non sono Beyoncé'”. (Continua a leggere dopo la foto)

Nei post, il cantante ha sottolineato il suo punto di vista sull’impegno delle istituzioni e della politica riguardo la questione. “Draghi si è pronunciato sulla Superlega perché è fondamentale, sono le vere priorità del Paese, ma sul Ddl Zan non ha detto niente, quindi non c’entra nulla il governo”. Nel frattempo l’iter del dll è in fase di stallo. Fermo in commissione Giustizia al Senato, il disegno

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