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Elezioni comunali, exit poll: a Venezia, Arezzo e Reggio Calabria avanti il centrodestra. De Luca trionfa a Salerno

Si sono chiuse alle ore 15 le urne per le elezioni comunali 2026 che coinvolgono oltre 800 comuni italiani, tra cui 18 capoluoghi di provincia. Lo spoglio è iniziato subito dopo, mentre gli exit poll indicano un netto vantaggio del centrodestra in diverse città chiave, con conferme e sorprese che delineano gli scenari politici locali e nazionali.

Elezioni comunali 2026, urne e votazioni

Secondo i dati raccolti da Opinio per la Rai, a Prato l’ex sindaco e consigliere regionale Pd Batteo Biffoni è vicino alla vittoria con una quota stimata tra il 49,5% e il 53,5%. Il candidato del centrodestra Gianluca Banchelli si attesta tra il 26% e il 30%, mentre Claudio Belgiorno, ex capogruppo FdI, raccoglie tra il 7% e il 9%.

A Messina il sindaco dimissionario Federico Basile si posiziona tra il 51% e il 55%, seguito dal centrodestra con Marcello Scurria tra il 27% e il 31% e la candidata del centrosinistra Antonella Russo tra il 13% e il 17%.

Candidati sindaci a Messina Federico Basile e Marcello Scurria

Ad Arezzo il centrodestra con Marcello Comanducci è in vantaggio stimato tra il 41,5% e il 45,5%, mentre Vincenzo Ceccarelli del campo largo raggiunge il 32%-36% e Marco Donati si attesta tra il 17,5% e il 21,5%.

A Reggio Calabria il candidato del centrodestra Francesco Cannizzaro è nettamente avanti con una forbice tra il 64% e il 68% secondo gli exit poll.

Candidati sindaci Arezzo Donati, Comanducci e Ceccarelli

Il quadro degli exit poll evidenzia un possibile trionfo per De Luca a Salerno, mentre a Prato il Pd conferma la leadership con Biffoni. A Messina, il movimento Sud chiama Nord di Cateno De Luca sembra conquistare la città sullo stretto con Federico Basile. Lo scrutinio è in corso e i risultati definitivi forniranno ulteriori conferme o sorprese sull’andamento del voto.

Schede elettorali e scrutinio in corso

Alle ore 23 del giorno precedente, l’affluenza nazionale si era fermata al 46,31%, in calo rispetto al 50,20% della tornata precedente. Veneto, Toscana ed Emilia-Romagna risultano tra le regioni con la partecipazione più bassa, mentre la Campania e la Puglia mostrano un trend in crescita, con particolare coinvolgimento a Salerno e Avellino. Non sono mancati episodi di tensione, come denunce a Mugnano e Casandrino per corruzione elettorale e problemi nella distribuzione delle schede ad Afragola.

Rocco Casalino ha commentato la sua candidatura a Ceglie Messapica, sottolineando l’assenza di ricadute nazionali e il possibile impatto politico di una vittoria del campo progressista in un comune legato simbolicamente alla presidente del Consiglio. Maurizio Lupi ha invece invitato il centrodestra a Milano a ritrovarsi dopo le elezioni per definire un programma e individuare un candidato credibile. Le amministrative rappresentano quindi un test cruciale per le coalizioni e le future strategie politiche locali e nazionali.

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