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Fondi, il candidato sindaco di Fratelli d’Italia e il gesto estremo: è polemica

In provincia di Latina continua a esserci un serio problema legato al neofascismo. La polemica ora si incentra su un braccio teso da parte del candidato sindaco di Fondi in quota Fratelli d’Italia, mentre era impegnato in un comizio pubblico. L’Anpi locale fa sapere: “A pochi mesi dalla tornata elettorale che porterà al rinnovo del Consiglio comunale della nostra città ed all’elezione del nuovo Sindaco ci troviamo, purtroppo, costretti ad intervenire nella campagna elettorale per condannare un gesto criminale messo in atto dal candidato sindaco di Fratelli d’Italia, Giulio Mastrobattista”, scrive in una nota stampa ripresa da h24notizie.com il presidente Marco Fiore.

“Tale gesto è avvenuto a conclusione di un comizio tenuto dallo stesso domenica 5 luglio in piazza Giuseppe De Santis. A conclusione di tale comizio il candidato sindaco ha pensato bene di chiosare il proprio discorso con tali parole: ‘Una città votata a destra’. Sulla parola destra l’avvocato Mastrobattista ha avvertito l’impulso irrefrenabile di alzare, tendendolo, il braccio destro a mo’ di saluto fascista. Probabilmente lo stesso proverà a giustificarsi affermando, magari, di averlo fatto per salutare un amico seduto al bar antistante, ma ai nostri occhi il gesto è apparso, ahinoi, inequivocabile”, continua la nota della sezione Anpi di Fondi.

Non si è fatta attendere la replica del diretto interessato, che intende rispondere “a chi non conosce la mia storia politica e mi dà del fascista” con un’altra nota stampa-fiume. “A soli 16 anni ero iscritto al movimento giovanile della Democrazia Cristiana, partito antifascista fondato nel 1943 da Alcide De Gasperi, Mario Scelba ed altri antifascisti provenienti dal disciolto partito Popolare Italiano fondato da Don Luigi Sturzo, ancora conservo le mie tessere, quasi fossero una reliquia”, esordisce Mastrobattista.

Il candidato sindaco di Fondi in quota Meloni poi aggiunge: “Non ho mai militato in partiti fascisti, né neo fascisti, non coltivo nostalgie romantiche ed estetismi dannunziani pur rispettando chi non la pensa come me. Sono solo un uomo di Destra, di una destra moderna ed allo stesso tempo una destra sociale, voglio stare vicino alla gente, perché sono convinto che soltanto votando a destra si rifà l’Italia . Chi mi accusa di aver fatto il saluto romano, mi ferisce l’anima, violenta la mia storia, offende la mia formazione politica e culturale e ne risponderà nelle sedi giudiziarie, non ultima quella penale”.

 

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