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Fondi Lega, un uomo fermato mentre tentava la fuga in Brasile

Un altro colpo di scena nelle indagini sui fondi della Lega. Un uomo, Luca Sostegni, è infatti stato bloccato dagli investigatori del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Milano mentre stava scappando in Brasile.  Avrebbe avuto un ruolo in una compravendita immobiliare tra società riferibili ai commercialisti del Carroccio e la Lombardia Film Commission, società pubblica all’epoca presieduta proprio da uno dei commercialisti del Carroccio. Il sospetto, però, è che il prezzo dell’immobile sia stato gonfiato.

Come riporta Il Fatto Quotidiano, la vicenda riguarda un capannone industriale a Cormano, in provincia di Milano. Sostegni, liquidatore di una società, sarebbe accusato di peculato su fondi della Regione Lombardia ed estorsione nell’inchiesta che vede indagati anche tre commercialisti e nella quale si stanno facendo verifiche sui 49 milioni di fondi pubblici oggetto di una truffa ai danni dello Stato. I tre commercialisti indagati sono Alberto Di Rubba, ex presidente del Cda della Lombardia Film Commission, Andrea Manzoni e Michele Scillieri. I primi due sono revisori contabili del Carroccio alla Camera e al Senato.
La notizia del fermo è stata diffusa dal procuratore Francesco Greco, con una nota nella quale spiega che i reati contestati a Sostegni sarebbero “legati alla vendita di un capannone industriale ubicato nel comune di Cormano, intervenuta tra l’Immobiliare Andromeda e la fondazione Lombardia Film Commission”. L’indagato è stato fermato perché “era in fuga verso il Brasile”.Sostegni era liquidatore della società Paloschi srl, che avrebbe venduto l’immobile ad Andromeda che a sua volta l’ha rivenduto alla Lombardia Film Commission. Il prezzo di vendita, però, secondo le indagini, sarebbe stato gonfiato fino a 800 mila euro, mentre il valore era esattamente la metà: 400 mila euro: la metà. Per l’acquisto del capannone da parte di Lombardia film commission, ovviamente, erano stati usati fondi pubblici. Da qui l’accusa di peculato.

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