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Forza Italia si spacca sul ddl Zan. Vito contro Tajani: “Liberi di votare come vogliamo”

Altissima tensione all’intero di Forza Italia sul ddl Zan. Antonio Tajani ha annunciato la propria contrarietà, spiazzando però una parte dei suoi colleghi di partito, in particolare quelli più vicini a Mara Carfagna che è invece tra le principali sostenitrici del provvedimento. Una presa di posizione netta, che non lascia spazio a retromarce: “Non c’è bisogno di una legge come questa perché già sono garantiti tutti i cittadini, nessuno deve essere aggredito, ogni essere umano ha diritto di esser libero di manifestare le proprie idee e le proprie tendenze senza danneggiare gli altri. Non è il momento di creare temi divisivi come ius soli e legge Zan”.

Forza Italia si spacca sul ddl Zan. Vito contro Tajani: "Liberi di votare come vogliamo"

Tra chi si è subito scagliato contro Tajani c’è l’ex ministro Elio Vito, che alla Camera ha invece espresso la sua volontà di appoggiare la legge Zan: “Leggo con stupore e preoccupazione le dichiarazioni del coordinatore nazionale, Antonio Tajani, sul fatto che Forza Italia voterà contro al ddl Zan, in discussione al Senato. Non mi risulta che in nessuna sede di partito sia stata presa una tale decisione”.

“Mi risulta, invece- ha insistito Vito- che Forza Italia su questi temi abbia sempre assicurato ai propri parlamentari di esprimere liberamente le proprie opinioni ed i propri voti”. Già tanti altri parlamentari di Forza Italia, d’altronde, avevano anticipato il loro sostegno alla legge nel corso delle scorse ore. Tra questi Gabriella Giammanco, Barbara Masini e la presidente Anna Maria Bernini.

Proprio a Bernini si è rivolto Vito durante il suo intervento: “Sono certo che la capogruppo di Fi, senatrice Annamaria Bernini, difenderà con la sua consueta bravura e tenacia, le prerogative di autonomia e libertà dei senatori azzurri”. Infine, un’altra stoccata a Tajani: “Sono altri i Paesi, forse non a caso proprio quelli dove l’omosessualità è perseguitata, dove il ‘partito’ coincide spesso con lo Stato e con il Parlamento”.

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