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“Spero che questi miei soldini possano servire”: la dolce donazione della piccola Francesca

Una lettera che allarga il cuore. Un atto di solidarietà e e generosità che in pochi minuti fa il giro dei social grazie alla sua infinita dolcezza. In mezzo alla tragedia continua di questa pandemia di coronavirus, appaiono degli sprazzi di bellezza che ci regalano storie e pagine che non dimenticheremo mai di un’Italia bella e che cerca di mostrare la sua faccia migliore. La protagonista di questa vicenda è la piccola Francesca, 10 anni, che ha deciso di fare la sua parte in questo momento così difficile per tutti. “Mi chiamo Francesca e ho 10 anni”. Inizia proprio così la lettera in cui spiega perché ha deciso di destinare un po’ dei suoi “soldini”.

Vuole che vengano usati per comperare dispositivi di protezione da distribuire a tutto il personale sanitario dell’ospedale Maggiore di Parma, in particolare per coloro impegnati nei reparti Covid-19. E li elenca tutti: medici, coordinatori, infermieri, oss eccetera. “Sono molto triste – aggiunge Francesca – però aver fatto una donazione mi rende felice perché so di aver fatto un bel gesto. Spero che questi soldini possano davvero servire”. E Francesca aggiunge un post scriptum prezioso: “Ringrazio con tutto il cuore le persone che stanno rischiando la vita per poter curare tutti”.

Un grande gesto davvero quello di Francesca, ripreso da Repubblica, e che il commissario straordinario dell’Azienda ospedaliero-universitaria Massimo Fabi vuole ringraziare personalmente: “Ti mando un grande abbraccio Francesca, a te e ai tanti che ci stanno sostenendo in questi giorni davvero difficili con gesti carichi di significato. Andrà tutto bene, ne sono convinto, ma noi dobbiamo rimanere qui e voi dovete rimanere in casa”.

E conclude Fabi: “È un sacrificio faticoso per alcuni, doloroso per i tanti che sono stati colpiti da un lutto, ma facciamolo per proteggere le nostre famiglie e, come hai scritto benissimo tu, facciamolo per tutte le persone che stanno rischiando la loro vita per curare tutti. E, aggiungo io, stanno cercando di farlo con un impegno personale e professionale che è davvero ammirevole”.

 

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