luciano-Benetton-torna-al-timone

Franchising 2.0: Benetton ritrova il Patron Luciano per il rilancio

2.7 K

La Benetton cerca franchisee. In un vasto piano di rilancio, presentato in occasione del primo Benetton International Franchising Meeting, l’azienda trevigiana nota in tutto il mondo per i maglioni colorati, si è dichiara pronta a investire e innovare nel franchising, che negli anni ha fatto al fortuna dell’azienda veneta. Benetton cerca franchisee nuovi per allargare la propria rete di distruzione e sperimentare una formula di franchising assolutamente innovativa. Si tratta del franchising 2.0, che mescola la forza di vendita negli store al digitale: un’occasione di crescita per l’azienda ma anche una buona opportunità per chi è alla ricerca di idee di business.

I numeri della Benetton

Benetton cerca franchiseeLa Benetton ha oggi 5 mila punti vendita in tutto il mondo. Il primo posto spetta, naturalmente, all’Italia. Al secondo posto l’India, che ha scalzato la Spagna, dove ci sono 700 negozi in 170 città. Di tutti i punti vendita, solo 1000 sono negozi della casa madre. I restanti 4 mila sono affidati a partner esterni. Di questi, a loro volta, circa 3600 sono a gestione indiretta, con operatori commerciali giuridicamente autonomi. Gli altri 400, circa l’11% di tutti gli store Benetton, sono in franchising puro, avviati cioè con la formula di collaborazione che lega azienda affilante e l’azienda affiliata. Si tratta di una formula commerciale che, negli ultimi anni, ha riscosso un notevole successo perché garantisce, a chi apre una nuova attività, sostegno alla gestione, un brand consolidato, know how e una rete commerciale consolidata: tutti elementi essenziali per affrontare un mercato internazionale sempre più difficile.

Perché Benetton cerca franchisee

Il Benetton International Franchising Meeting ha visto la partecipazione di 350 franchisee, alcuni già affiliati, altri di prossima affiliazione. L’obiettivo è di aprire nuovi negozi in gestione indiretta, a cui propone soluzioni moderne e innovative di business. Ecco perché Benetton cerca franchisee a cui proporre un modello di franchising 2.0: più supporto al momento dell’apertura, nuovi meeting e occasioni di formazione, modelli nuovi anche per l’allestimento dello store. Benetton infatti ha di recente lanciato il modello ‘on canvas’ che permette di modulare l’allestimento del negozio e di conseguenza l’esposizione dei vestiti in formula sempre nuove e più funzionali agli spazi a disposizione.  La formula è stata in parte già sperimentata in alcuni punti vendita pilota. Gli ambienti modulari creano spazi in cui le collezioni, e in particolare i diversi colori disponibili che sono il marchio di fabbrica di Benetton, sono maggiormente visibili per il cliente. Questo, nelle intenzioni dei designer del gruppo, renderebbe gli store più dinamici e interattivi. Una parte importante del nuovo franchising sarà ovviamente l’innovazione digitale, che punterà a un più stretto rapporto fra il negozio online e il negozio di città. Il modello evoluto di franchising, per i quali Benetton cerca franchisee, diventerà nelle intenzioni dell’azienda sempre più importante ed economicamente rilevante.

Luciano Benetton e gli aggiornamenti del 2018

A grande sorpresa Luciano Benetton riprende il comando della missione che ha iniziato decine di anni fa, ribellandosi all’anonima piega che aveva preso il trend ‘Benetton’, da negozi definiti dallo stesso patron ‘pozzi di luce’ il marchio ha subito una spersonalizzazione ed i locali in franchising sono diventati, a suo dire, ‘bui e tristi come quelli della Polonia Comunista’. Parole dure, rilasciate in un’intervista di qualche mese fa a Repubblica, parole che hanno fatto molto rumore, e che sono ancora più roboanti adesso che Luciano Benetton, alla veneranda età di 82 anni, ha deciso di riprendere il timone della nave.

È tornato presidente operativo del gruppo, con un’energia da ragazzino, deciso a stanare intelligenze e menti brillanti nascoste per “ricolorare il mondo intero”.

Dai grandi fasti del brand che aveva letteralmente rivoluzionato il modo di comunicare, con gli scatti sorprendenti di Oliviero Toscani, l’azienda Benetton si è come rilassata, conformata ad un mercato che l’ha copiata, emulata e poi superata. Quella potenza estetica e di linguaggio che aveva sbaragliato la concorrenza, trattando di temi sociali attuali in modi mai banali, si è dispersa nei meandri di prodotti sempre meno unici.

Quindi l’atto di forza di Luciano Benetton è mirato ad un rilancio del marchio con i principi di freschezza e prepotenza che l’avevano condotto in cima al mondo.

Dopo una serie di investimenti opinabili ed operazioni rivolte a mondi che non appartenevano per niente ad i principi ed i voleri dell’inizio, la famiglia Benetton sta per riassaporare la voglia di uno spirito mai domo pronto a dire la sua, che ignora lo scandire del tempo.

Siamo tutti molto curiosi di capire che cosa succederà, anche in chiave di business e di franchising: che cosa cambierà?

Leggi anche: Benetton e la concorrenza dei marchi low cost: tutta colpa del clima

CONDIVIDI
Gianluca Parodi
Classe 1986, una laurea in lettere e filosofia barattata con un giuramento di fede all'innovazione ed alla tecnologia. Appassionato di parole, analizza, esamina, interpreta il business, in tutte le sue forme. Ama l'arte e la musica e, molto spesso, si ammala gravemente di sport.