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Francia, Nutella toglie pubblicità al programma di Zemmour: posizioni estremiste contro l’immigrazione

La Nutella torna a far parlare di sé in Francia. E stavolta non c’entrano niente né l’olio di palma né qualche dato straordinario su quanto la nostra crema di nocciole piaccia ai cugini e al resto del mondo. C’entrano, invece, questioni etiche e di principio. E così Nutella, per voce dei patron della Ferrero, ha deciso di boicottare Eric Zemmour, giornalista e opinionista francese al centro di molte controversie per le sue posizioni estremiste contro la religione islamica e l’immigrazione.

Zemmour la scorsa settimana è finito sotto inchiesta per “incitamento all’odio”. Lo riferisce il settimanale francese L’Obs, spiegando che Nutella ritira la sua pubblicità dalla trasmissione “Zemmour e Naulleau”, in onda sull’emittente televisiva “Paris première”, appartenente al gruppo M6.

Il comunicato ufficiale diffuso dai Ferrero è decisamente chiaro: “Dopo i recenti avvenimenti, abbiamo chiesto a Paris première di escludere questo programma dalla nostra lista di diffusione”, ha scritto su Twitter la Ferrero, casa produttrice della crema di nocciole più famosa al mondo. I sostenitori di Zemmour si sono scatenati sui social network lanciando a loro volta un appello al boicottaggio della Nutella.

Una decisione senza precedenti quella dei Ferrero che ora potrebbe innescare anche altri grandi marchi a fare lo stesso. Il collettivo nascosto dietro l’account Twitter Sleeping Giants ha già avvertito che avrebbero fatto appello allo stesso modo agli inserzionisti del prossimo numero di “Zemmour e Naulleau”, in programma mercoledì sera.

L’attivista LR Erik Tegnér, vicino a Marion Maréchal e creatore della “convenzione della destra”, ha invece cercato di replicare lanciando la chiamata al boicottaggio della Nutella. Sempre pronta a tuffarsi a capofitto in ogni controversia, l’eurodeputata francese Nadine Morano si è unita senza sorpresa alla chiamata su Twitter.

E ci ha tenuto a sposare il boicottaggio scrivendo che non prenderà “mai più Nutella a colazione”. Peggio per lei, diremmo noi…

 

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