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“Lo farà domani”. Garlasco, la decisione di Andrea Sempio: cosa succede e perché

Andrea Sempio, gemelle Cappa e Marco Poggi

Oggi, martedì 5 maggio, a Milano sono attesi gli interrogatori di Paola e Stefania Cappa, cugine della vittima Chiara Poggi, nel nuovo filone d’indagine aperto dalla Procura di Pavia sul delitto avvenuto il 13 agosto 2007. Domani toccherà ad Andrea Sempio, unico indagato, e a Marco Poggi, fratello della vittima, in un passaggio cruciale per chiarire il movente e i dettagli ancora oscuri dell’inchiesta.

Le dichiarazioni delle gemelle Cappa al centro dell’inchiesta

Le testimonianze rese dalle sorelle Paola e Stefania Cappa al momento dei fatti sono state oggi rilette alla luce dei nuovi elementi raccolti dagli inquirenti. In particolare, le parole di Paola Cappa, raccolte pochi giorni dopo il delitto, sembrano anticipare la ricostruzione accusatoria attuale basata su un movente di natura sessuale, con riferimento a avance non corrisposte e a una reazione violenta dopo un rifiuto. La Procura intende ora approfondire se queste affermazioni fossero frutto di intuizioni o fondamenti concreti già percepiti nell’ambiente familiare.

Stefania Cappa si è presentata in caserma a Milano in maniera riservata, anticipando l’orario previsto per la sua audizione. La sua deposizione si colloca nell’ambito delle attività investigative volte a ricostruire i rapporti e le dinamiche familiari che circondavano la vittima.

Le gemelle Cappa, testimoni nel nuovo filone d’indagine

Il ruolo centrale di Andrea Sempio nell’indagine

Domani è previsto l’interrogatorio di Andrea Sempio, unico indagato per il delitto. Gli avvocati difensori hanno comunicato che Sempio si avvarrà della facoltà di non rispondere, anche se non escludono dichiarazioni spontanee. La decisione è motivata dalla presunta incompletezza del quadro probatorio e dalla necessità di una consulenza personologica che precederà l’interrogatorio.

La consulenza, affidata a uno psicoterapeuta, mira a definire il profilo psicologico del 38enne, analizzando il carattere, i meccanismi emotivi e i tratti della personalità. Si tratta di un passaggio fondamentale per la difesa, che intende evitare di basarsi su dati frammentari provenienti dal fascicolo e riserva la possibilità di un nuovo interrogatorio dopo la chiusura delle indagini.

Andrea Sempio, indagato per il delitto di Chiara Poggi

Nuove evidenze sul contenuto del computer di Chiara Poggi

Un altro aspetto rilevante riguarda i file presenti nel computer di Chiara Poggi. Secondo gli accertamenti, la vittima conservava video intimi realizzati con il fidanzato Alberto Stasi, protetti da password. Le dichiarazioni di Marco Poggi, che all’epoca parlò di contenuti “relativi all’intimità”, sono ora rivalutate in seguito a una nuova consulenza informatica.

Gli inquirenti hanno individuato possibili tracce di accesso o copie di questi file, dettaglio che potrebbe aprire nuovi scenari sulle persone che li hanno visionati e sul loro possibile ruolo nel movente. Sempio ha sempre negato di aver visto quei contenuti, ma l’indagine prosegue per chiarire ogni dettaglio.

Paola Cappa è stata ascoltata dagli investigatori per circa due ore nella caserma Montebello di via Vincenzo Monti a Milano. Non si è presentata con un avvocato, non essendo indagata, e la sua audizione si è svolta in assenza dei pm titolari del fascicolo. La sua testimonianza è ritenuta fondamentale per ricostruire i fatti.

Le sorelle Cappa erano attese in caserma entro le 11, anche se si è registrato un possibile ritardo e Stefania potrebbe essere sentita nel pomeriggio. Entrambe si sono presentate con riservatezza, evitando l’attenzione dei giornalisti.

Strategia difensiva di Andrea Sempio

Gli avvocati di Andrea Sempio, Angela Taccia e Liborio Cataliotti, hanno sottolineato che la decisione di avvalersi della facoltà di non rispondere è legata alla necessità di un quadro indiziario completo e accessibile. La consulenza personologica, ancora in corso, è considerata imprescindibile per una valutazione approfondita del profilo psicologico dell’indagato.

La difesa ha inoltre dichiarato che potrebbe richiedere un nuovo interrogatorio solo al termine delle indagini, quando il contesto probatorio sarà più chiaro e definito.

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