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Gentiloni agli Affari economici, ma senza la vicepresidenza Ue

L’Italia si prepara a portare a casa il suo personalissimo bottino, figlio delle trattative con Bruxelles: la candidatura di Paolo Gentiloni a Commissario Europeo porterà infatti in dote il portafoglio agli Affari economici ma senza la vicepresidenza della Commissione europea, promessa a Giuseppe Conte al consiglio europeo sulle nomine prima dell’estate.

A lanciare l’indiscrezione è l’Huffington Post. “La nuova presidente Ursula von der Leyen presenterà la sua nuova squadra domattina a mezzogiorno a Palazzo Berlaymont. Intorno ai portafogli che saranno assegnati c’è il massimo riserbo. Ma da quello che trapela, Roma non otterrebbe più la vicepresidenza a favore però dell’assegnazione di una delega davvero di peso come gli Affari economici”.
Del resto, nemmeno l’attuale commissario agli Affari economici Pierre Moscovici è vicepresidente della Commissione. Comunque il lavoro di von der Leyen per comporre la squadra non è ancora terminato. I rumors che trapelano non sono scolpiti sulla pietra alla luce del fatto che la nuova presidente sta cercando un difficile equilibrio geografico e politico oltre che di genere (quest’ultimo è stato raggiunto) nella nuova Commissione.

Ma la direzione nella quale von der Leyen sta lavorando è proprio questa: per l’Italia gli Affari economici, senza vicepresidenza. Se così andasse, è chiara fin da ora l’impostazione del governo italiano, sostenuto in questo dalla Francia e anche dalla Germania che è in recessione. L’obiettivo è rivedere il patto di stabilità e crescita a favore di politiche più flessibili e incentrate sugli investimenti. Ne ha parlato Conte nel suo discorso oggi alla Camera prima del voto di fiducia sul nuovo governo Pd-M5S.

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