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Genzano, si suicida un medico di base: “Era sotto stress per la pandemia”

Torna l’incubo dei suicidi insieme a questa seconda ondata di coronavirus. A farne le spese stavolta è uno stimatissimo medico di base, mentre preoccupazione e allarme ritornano a dilagare nella popolazione. C’è chi, come i medici di famiglia, si trova a fronteggiare il nemico in prima linea, e spesso senza le risorse o gli aiuti necessari. Troppo stress per Luigi Ottavio, medico di Genzano, che si è suicidato impiccandosi in un bosco.

“La pandemia prova duramente tutti noi medici di famiglia. Anche sapendo che Luigi era caduto ultimamente in una profonda depressione, non ci saremmo mai aspettati un gesto estremo”. Sono le poche parole di un collega di Luigi Ottavio, che cerca di dare una spiegazione a un gesto così estremo. Come riporta notizie.it, “forse la pandemia ha impattato troppo sulla sua lucidità mentale, forse il lavoro estremo nei mesi primaverili l’ha logorato: e così Luigi ha deciso di farla finita”.

Forse il medico ha sentito troppo forte la paura di non riuscire ad affrontare una seconda ondata di coronavirus. Luigi Ottavio era un medico di famiglia stimato e conosciutissimo a Genzano. Era figlio di Nicola, uno dei medici più amati del paese a cui era stata intitolata anche una piazza quasi dieci anni fa. Il macabro ritrovamento del corpo di Luigi è avvenuto da parte dei figli, che hanno trovato il padre impiccato nel bosco di Monte Cucco.

Inutile la corsa del 118: i sanitari e il medico legale non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. La comunità, profondamente scossa dalla tragica scomparsa, si è stretta intorno al dolore della famiglia, della moglie e dei figli, in attesa che vengano celebrati i funerali. Anche l’amministrazione comunale ha espresso il proprio cordoglio ai suoi cari. Tantissimi i messaggi di affetto da parte di parenti, pazienti, amici e colleghi, che lo ricordano come una persona sempre disponibile e pronta ad aiutare il prossimo.

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