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Buone notizie dalla Germania: fermata l’ultradestra xenofoba, vincono i conservatori

La Cdu di Angela Merkel ha vinto nelle elezioni regionali in Sassonia Anhalt, considerate l’ultimo importante test elettorale prima del voto federale di settembre. Secondo gli exit poll, la Cdu del premier regionale Reiner Haseloff ha ottenuto il 35%, con un netto aumento rispetto al 29,8% di cinque anni fa. Per contro l’estrema destra di Afd arretra, anche se di poco, rispetto alle ultime elezioni, passando dal 24,3% al 23,5%, confermandosi il secondo partito del parlamento regionale. I risultati elettorali oggi sono “un chiaro messaggio” contro l’estrema destra tedesca, ha detto il premier cristiano democratico del lander della Germania orientale Reiner Haseloff che, intervistato dalla televisione tedesca Ard, ha detto che la ragione sul successo della Cdu è stata l’unità del partito. (Continua a leggere dopo la foto)

Ma poi ha ammesso che “non sarà facile formare una coalizione” di governo, escludendo la possibilità di un dialogo con Afd, seconda forza del parlamento regionale. Gli exit poll registrano poi un risultato non esaltante dei Verdi in Germania nel primo test elettorale da quando la formazione ecologista tedesca ha scelto, lo scorso aprile, Annalena Baerbock come candidata cancelliere alle elezioni di settembre. I Verdi sono arrivati al 6%, poco più del 52% ottenuto cinque anni fa. E molto meno di quanto ottenuto in un altro stato della Germania orientale, il confinante Brandenburgo, dove nel 2019 i Verdi ottennero il 10,8%. (Continua a leggere dopo la foto)

“Un risultato sensazionale”, lo definisce Paul Ziemiak, il capo organizzativo della Cdu, a urne ancora calde. In effetti, nel temutissimo voto in Sassonia Anhalt la Germania non si è assistito al sorpasso dell’ultradestra sui cristiano-democratici, come profetizzato dai sondaggi. Anzi, la Cdu è andata ben oltre le aspettative, ottenendo il 35,9% dei voti, staccando di oltre 13 punti l’Afd, che non va oltre il 22,7%. Niente “spallata” dell’ultradestra, quindi. (Continua a leggere dopo la foto)

In sostanza, a soli tre mesi e mezzo dalle elezioni federali, il voto della Sassonia Anhalt viene letto dai vertici della Cdu come “un segnale” per Berlino, allontanando almeno un po’ le ombre legate alle lacerazioni interne e ai dubbi circa la ‘debolezza’ del candidato Laschet. “Certo che ci porta una spinta per Berlino”, corre a dichiarare il capogruppo Cdu/Csu Ralph Brinkhaus, secondo il quale questo voto dimostra che i cristiano-democratici “sono capaci di governare anche con Laschet” alla guida.

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