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Gesù Bambino nero nel presepe della scuola accende le polemiche leghiste. La dirigente scolastica: “un messaggio di solidarietà umana”

Con l’avvento del Natale, come da tradizione in tutte le scuole docenti e alunni sono alle prese con le decorazioni. Ma c’è un presepe in un istituto scolastico del nord Italia che sta scatenando accese polemiche: un bambolotto nero, raffigurante Gesù Bambino nel presepe della scuola dell’infanzia, accende la polemica ad Azzano Decimo (Pordenone). Secondo i racconti delle cronache locali, in effetti il presepe sarebbe al quanto insolito: niente Vergine Maria, non è presente neanche San Giuseppe. Assenti anche il bue e l’asinello. C’è solo il Bambinello. Ma non è la rappresentazione di Gesù che per tradizione viene messa nella mangiatoia di Betlemme. Si tratta di un neonato di colore, un Bambinello dalla pelle scura e avvolto in una coperta. Non è finita qui…

L’allestimento viene completato da una grande àncora, il sole e le onde del mare. Insomma un presepe che di tradizionale ha ben poco e che ha subito scatenato l’ira di molti. Ciò che è chiaro, è che nelle intenzioni di chi l’ha allestito, c’è il desiderio di far riflettere sulla dolorosa esperienza che molti migranti affrontano cercando di varcare il Mar Mediterraneo. L’idea delle docenti non è piaciuta però ai consiglieri comunali di opposizione e al consigliere regionale Fvg della Lega, Ivo Moras: “Solo un’amministrazione di sinistra poteva autorizzare questo presepe.

Altri casi di presepi a tema migranti
Chi non apprezza e non condivide la nostra storia non costruirà mai un futuro”. Solidale con i docenti invece, la dirigente scolastica che ha ricordato il messaggio di solidarietà umana che si intendeva diffondere, senza che vi fosse alcun altro tipo di intento. Non è comunque la prima volta che un Gesù Bambino di colore (e più in generale, un presepe a tema migranti), innesca le polemiche. Era successo l’anno scorso in Sicilia con ’iniziativa di frate Pugliares, nella chiesa dei frati Cappuccini di Sortino, nel Siracusano.

E più recentemente a far discutere è stato la natività proposta a Padula, in provincia di Salerno, dall’associazione “Amici del Presepe”: tra i presepi ce n’è spicca quello allestito su un barcone di migranti e tutti i pastori sono dipinti di nero, a rappresentare uno dei viaggi della speranza. E sempre quest’anno a Perugia ha diviso la scelta degli artisti di creare un presepe coi bambini annegati.

 

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