Interni

Giletti ci pensa: “Un mio ingresso in politica? Un’ipotesi che non escludo”

Massimo Giletti potrebbe entrare in politica. A confermalo è lo stesso conduttore che, durante la conferenza stampa di presentazione della nuova edizione del programma Non è l’Arena, ha risposto alle domande della stampa senza escludere la possibilità di una sua discesa in campo: “Un mio impegno politico? In futuro, non escludo nulla. Sarei disonesto nel dire di no. Fino al 30 giugno 2021, sono a La7 e le mie energie sono per La7″.

Il ritorno di Giletti in tv è fissato, sul La7, per domenica 27 settembre, quando andrà in onda la prima puntata della quarta edizione del programma di approfondimento giornalistico. Al centro, come sempre, temi legati all’attualità e alla politica, con inchieste, dibattiti e interviste. Proprio nell’ultima edizione, Giletti e la sua redazione hanno portato avanti l’inchiesta sulla scarcerazione di oltre 300 boss mafiosi nel periodo di emergenza Covid.
La vicenda ha portato alle dimissioni del presidente del Dipartimento dellìamministrazione penitenziaria Francesco Basentini per lo scandalo delle scarcerazioni facili dei boss. Da luglio Giletti è stato messo sotto scorta a causa delle minacce da parte del boss Filippo Graviano, parole che erano venute alla luce grazie alle intercettazioni effettuate nel pieno della pandemia da Coronavirus. 
“Sono un po’ dispiaciuto della solitudine in un cui mi sono trovato. In che Paese stiamo vivendo? Non voglio più alimentare polemiche ma è incredibile che io devo scoprire le minacce di un boss in quel modo. Questo silenzio pesa. E la solitudine pesa moltissimo. Anche non avere un messaggio da persone che pensavo mi fossero vicini. Qui non c’entra Giletti, qui c’entra il Paese. Noi abbiamo scoperchiato qualcosa che non andava scoperchiato. Questa è una battaglia civile. Questa è la dimostrazione che la tv serve. Sono stato lasciato solo in questa battaglia. Quando sei isolato, diventi pericolosamente un obiettivo. Questa è l’unica amarezza che ho”.

Ora Zingaretti bussa alla porta di Conte: vuole il ruolo di vicepremier giallorosso