Interni

Giorgia Meloni all’attacco: “I Dpcm del governo? Grave limitare così le libertà”

Giorgia Meloni all’attacco del governo Draghi, con un centrodestra che sembra oggi meno unito che mai visti i diversi percorsi intrapresi da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. Rimasta all’opposizione quasi da sola, l’ex ministro si è scagliata contro il nuovo esecutivo per la decisione di proseguire lungo il solco tracciato dal Conte bis, ricorrendo allo strumento dei Dpcm: “Devo dire che non sono contenta che il governo Draghi proceda per Dpcm. I tempi per fare un decreto legge c’erano. Continuiamo a limitare la libertà delle persone per Dpcm, limitare la libertà è un atto grave per la nostra democrazia”.

Giorgia Meloni all'attacco: "I Dpcm del governo? Grave limitare così le libertà"

Meloni ha sottolineato come ormai per “quanto sia tragica è la nostra normalità” esprimendo dubbi sulle motivazioni per cui “scavalcare il Parlamento”. E ancora: “Non trovo che sia il governo dei migliori, sfido chiunque a dire che Di Maio sia il miglior ministro degli Esteri. Se sono contenta che Draghi nomini Figliulo per la gestione della pandemia, non sono contenta per l’ultimo Dpcm”.

Giorgia Meloni all'attacco: "I Dpcm del governo? Grave limitare così le libertà"

La leader di Fratelli d’Italia ha invece mostrato apprezzamento per la scelta di Draghi di sostituire Arcuri: “Mi piacciono le decisioni di Draghi su Arcuri, le saluto positivamente e con un po’ di presunzione spero sia figlio anche di proposte fatte a lui da Fdi”. Sull’Europa, invece: “Non ho mai proposto l’uscita unilaterale dell’Italia dall’euro. Penso che le monete siano uno strumento, non un Dio. Cosa è irreversibile a parte la morte? Se domani la Germania dovesse valutare che l’euro non gli conviene più non avrebbe problemi a metterlo in discussione”.

Giorgia Meloni all'attacco: "I Dpcm del governo? Grave limitare così le libertà"

Meloni è poi tornata acriticare anche l’ex presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, pur riconoscendo che nel Movimento 5 Stelle abbia una caratura diversa rispetto ad altri leader: “Il lavoro di Conte per me è pessimo ma in confronto a Di Maio, Crimi… Conte è certamente quello più visibile, ha fatto il premier, ha una sua credibilità. Conte sposta molto all’interno della coalizione giallorossa, prende voti dal Pd e dall’astensionismo. Non è un voto che viene tolto ad altre coalizioni”.

Ti potrebbe interessare anche: Esperta in Burlesque! Ecco la nuova assessora alla cultura di Roma scelta dalla Raggi