Interni

Meloni avvelenati: Giorgietta punta in alto e vuole l’eredità di Berlusconi

Cosa resta di Silvio Berlusconi? Se lo chiedono in tanti, in queste ultime settimane, con i sondaggi che anche se leggermente migliori continuano a punire Forza Italia a totale vantaggio della Lega e con le apparizioni del Cavaliere sempre meno incisive. Qualcosa sembra essersi rotto nell’ex presidente del Consiglio, molto più appassionato in queste ore dalla nuova avventura calcistica alla guida del Monza che dalla politica. Che sia davvero arrivato il momento della resa? Se lo chiedono in tanti in queste ore, alleati e avversari. Se lo chiede anche Giorgia Meloni, che stando a quanto riportato da Libero potrebbe aver fiutato la grande occasione per provare a conquistare cioè che resta del partito di Silvio.

Non è un caso, infatti, che proprio in queste ore la Meloni abbia spostato i suoi orizzonti a nord rivolgendosi a professionisti e imprenditori, facendo il giro dei distretti industriali dell’Italia settentrionale: Lombardia e Veneto, offrendo candidature e ascoltando le richieste e le lamentele di quel popolo che un tempo era tutto schierato dalla parte di Berlusconi. Le battaglia politiche di Fratelli d’Italia iniziano così ad avvicinarsi a quelli che un tempo erano i cavalli di battaglia di Silvio: uno stato meno oppressivo, che incentivi le aziende ad assumere e sia meno vessatorio dal punto di vista fiscale. La Meloni ha già annunciato, non a caso, che se queste tematiche non saranno affrontate nella manovra il suo partito non darà l’appoggio.
Le manovre sono già iniziate: smarcarsi da Salvini, rinfacciandogli l’alleanza con i Cinque Stelle. E razziare quel che resta delle idee, degli esponenti e degli elettori di Forza Italia per evitare di essere a propria volta schiacciati da una Lega sempre più forte, ormai oltre il 30% nel termometro del consenso degli italiani. La Meloni ha già parlato di Toti e Musumeci come di modelli da seguire che però “non capiscono le scelte di Forza Italia”. La speranza di Fratelli d’Italia è raccogliere fra qualche mese i frutti di questo corteggiamento al momento timido ma destinato a rafforzarsi.

Pagare e sorridere. I mille guai di Steve Bannon: Salvini e la Meloni continuano a fargli credito, lui sta fregando così gli italiani