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Il governo dell’abbandono: investitori in fuga dall’Italia, quando abbiamo (già) perso in questi mesi

Lo spread tra i rendimenti di Btp e Bund continua la sua corsa, toccando nelle scorse ore quota 313 in crescita di 4 punti. Il segno di mercati che continuano a non avere fiducia nell’Italia, in una fase così concitata della sua vita politica ed economica. Ma a far male sono altri dati, quelli diffusi dalla Banca d’Italia e che parlano di investitori sempre più lontani dal nostro Paese. Quelli che c’erano, in molti casi, hanno fatto in fretta e furia la valigia per andarsene. Un trend iniziato poco dopo la nascita dell’esecutivo Conte.

Secondo i dati comunicati nel supplemento dedicato al fabbisogno e al debito pubblico che contiene i numeri aggiornati allo scorso mese di agosto, l’ammontare dei titoli di stato nel portafoglio di investitori non residenti è pari a 656,8 miliardi di euro, in calo di 15,6 miliardi dai 672,4 miliardi del mese precedente e di ben 65,3 miliardi dal picco di aprile quando lo stock era pari a 772,1 miliardi.
Tenendo conto dello stock complessivo del debito pubblico, pari ad agosto a 2.326,5 miliardi, la quota di titoli in mano a investitori esteri ad agosto era pari al 28,2% circa del debito, mentre ad aprile si attestava sopra il 30%, al 31,2 per cento. Una situazione che stona decisamente con la situazione descritta nelle scorse settimane dagli esponenti del governo gialloverde. E il peggio potrebbe dover ancora arrivare.I prossimi mesi saranno ancora più cruciali, infatti, per il nostro Paese, con la sfida delle europee all’orizzonte e un rapporto con Bruxelles che rischia di logorarsi definitivamente. Di Maio e Salvini si dicono sicuri di voler andare avanti per le rispettive strade. Dall’estero, però, diffidenza e timore continuano a essere le parole d’ordine quando si analizza la situazione italiana.

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