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Gli italiani bocciano Renzi: l’ex Rottamatore superato da Calenda nei sondaggi

Sparta e Atene al momento sembrano messe davvero male. I due Mattei della politica italiana, Renzi e Salvini, vivono un momento di grande difficoltà dopo i lustri passati, costretti a osservare settimana dopo settimana sondaggi che rifiutano di invertire la rotta e tornare a sorridere. Se la Lega è in picchiata da ormai mesi, e addirittura vede a rischio il suo ruolo di primo partito politico italiano, le cose vanno ancora peggio dalle parti di Italia Viva, partito che al momento non sembra affatto riuscito nella mission di fare breccia tra i moderati del Bel Paese.

Le ultime rilevazioni effettuate da Swg per il Tg La7, infatti, mostrano come Renzi sarebbe stato addirittura scavalcato da Azione, il partito di Carlo Calenda, che nelle ultime ore ha guadagnato uno 0,3% che gli ha permesso di superare Italia Viva e arrivare al 2,9% negli indici di gradimento (con il Rottamatore fermo invece al 2,7%). Salvini, invece, si attesta al 26,9%, con il Partito Democratico al 20,2% che non gli permette più di dormire sonni troppo tranquilli. Anche perché i sondaggi Swg sono tradizionalmente più favorevoli alla Lega, in queste settimane, di quelli di altri istituti, meno ottimisti sul futuro del Carroccio.
Restano molto vicini tra loro Movimento Cinque Stelle (15,7%) e Fratelli d’Italia (14,5%), a conferma di come oggi un’eventuale elezione sarebbe circondata da profondissima incertezza. Guadagna lo 0,6% Forza Italia, raggiungendo il 6,3%, mentre è in calo La Sinistra al 3,4%. Più indietro +Europa al 2,1%, i Verdi all’1,7% e Cambiamo all’1,3%.Nel sondaggio si chiedeva anche un parere sulla gestione politica dell’emergenza Coronavirus, con voti su una scala da 1 a 10. Ad oggi il giudizio è 5,9, in leggero calo rispetto al 6 di un mese fa e ancor di più rispetto al 6,6 del 20 marzo. Sulla base della stessa scala viene chiesto anche un parere sulla gestione da parte delle proprie Regioni. La media nazionale è 6,3, con marcate differenze tra Nord e Sud. Al Nord-Ovest (che comprende le Regioni più colpite come Lombardia e Piemonte) il tasso scende a 5,1, mentre al Nord-Est raggiunge il 7,1. Al Sud è del 7,2.

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