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Global Flotilla, italiani arrestati: Giorgia Meloni rompe il silenzio

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La Global Sumud Flotilla, missione civile diretta verso Gaza per portare aiuti umanitari, è stata intercettata nella notte in acque internazionali al largo di Creta. L’operazione ha provocato l’arresto di diversi attivisti e ha aperto un caso diplomatico di rilievo internazionale, con accuse incrociate sul rispetto del diritto marittimo e del diritto umanitario. La tensione resta alta, mentre governi e istituzioni europee seguono l’evoluzione della vicenda.

Secondo quanto riferito dagli attivisti della Global Sumud Flotilla, l’intervento in mare sarebbe da considerare illegittimo. In una nota si parla di “pirateria” e di “sequestro illegale di esseri umani in alto mare vicino a Creta”. Anche Freedom Flotilla Italia ha espresso solidarietà agli equipaggi, denunciando “un intervento armato in acque internazionali ai danni di un’imbarcazione civile” e definendolo “un episodio di estrema gravità che rappresenta una violazione del diritto internazionale”.

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Flotilla intercettata, il caso arriva in Europa

Sul piano operativo, le prime informazioni indicano almeno 22 navi intercettate al largo di Creta, mentre altre imbarcazioni sarebbero rimaste in navigazione o avrebbero seguito rotte alternative. Le comunicazioni con diverse unità sarebbero state interrotte. Le autorità israeliane, invece, avrebbero confermato il trasferimento di oltre 175 attivisti su mezzi della Marina diretti verso il porto di Ashdod. In totale, la missione avrebbe coinvolto più di 400 partecipanti.

Secondo fonti del team legale citate dall’Ansa, sarebbero “24 gli attivisti italiani a bordo della Global Sumud Flotilla che risultano arrestati”. La vicenda ha spinto Palazzo Chigi a convocare una riunione con la presidente del Consiglio, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il sottosegretario Alfredo Mantovano. Al centro dell’incontro, la tutela dei connazionali e gli sviluppi diplomatici.

Il governo italiano chiede la liberazione degli attivisti

Sul fronte europeo, la Commissione Ue ha richiamato Israele al rispetto delle norme internazionali. Il portavoce per gli Affari Esteri Anouar El Anouni ha dichiarato: “La libertà di navigazione nel diritto internazionale deve essere rispettata. Questo è un punto. Inoltre, abbiamo invitato e ribadiamo l’invito a Israele a rispettare il diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale marittimo, che è molto chiaro”. In Italia, le opposizioni hanno chiesto un’informativa urgente in Senato.

Durissime le reazioni politiche. Nicola Fratoianni ha parlato di un fatto “incredibile” e ha aggiunto: “Israele è uno Stato terrorista, il suo ambasciatore in Italia deve essere convocato alla Farnesina: neanche un capello deve essere toccato agli attivisti rapiti che devono essere liberati al più presto”. Elly Schlein ha attaccato: “L’esercito israeliano sta abbordando illegalmente le barche della Global Sumud Flotilla dirette a Gaza per portare aiuti umanitari. Questa è pirateria internazionale”.

Nella nota di Palazzo Chigi, il governo ha assunto una posizione netta: “il governo italiano condanna il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, avvenuto ieri sera in acque internazionali al largo delle coste greche e chiede al governo d’Israele l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull’incolumità fisica delle persone a bordo”. Tajani ha attivato l’Unità di Crisi e le ambasciate a Tel Aviv e Atene.

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