Finanze

Anche Google si dà alla finanza: in arrivo conti correnti online. Un’altra miniera di dati?

Google non resta a guardare gli altri grandi competitor che entrano in finanza, e così annuncia che presto, prestissimo, anche loro seguiranno al passo. Il colosso di Mountain View, scrive il Wall Street Journal, sta lavorando a un progetto chiamato “Cache” per entrare nel mondo dei servizi finanziari. Il motore di ricerca segue così l’esempio di Apple, Amazon e Facebook. Google inizierà offrendo conti correnti online. Il colosso si appoggerà al gruppo bancario Citigroup. Il lancio è atteso per il prossimo anno. Come riporta il Wall Street Journal, che ha dato per primo la notizia, Google diventa così l’ultimo big della Silicon Valley in ordine di tempo ad affacciarsi ai servizi finanziari.

Apple ha infatti introdotto una carta di credito. Amazon ha avuto contatti con le banche per offrire conti correnti, mentre Facebook sta lavorando a Libra, una criptovaluta con la quale spera di poter rivoluzionare i pagamenti. “Il nostro approccio sarà di collaborare profondamente con le banche e il sistema finanziario”, ha dichiarato al Wsj Caesar Sengupta, direttore generale e vicepresidente di Google Pay. Il servizio Google Pay da parte del motore di ricerca è già popolare in Paesi come l’India, dove ha oltre 67 milioni di utenti mensili e viene utilizzato per pagare di tutto, dai generi alimentari alle corse su Uber. Secondo Reuters, restano le preoccupazioni su come le grandi compagnie tecnologiche utilizzeranno la loro enorme influenza digitale in altre aree nevralgiche per le infrastrutture economiche.

L’approccio di Google sembra diretto a creare alleati e non nemici, in entrambi i campi, ha spiegato un dirigente di Google, Caesar Sengupta, intervistato dal WSJ. “I marchi degli istituti finanziari, non Google, saranno al centro dei conti”, e lasceremo alle banche “tutte le attività che non potrebbero comunque fare a meno di una licenza. Potrebbe essere il percorso più lungo, ma è più sostenibile”. Google sta mantenendo un basso profilo con questo programma, poiché i conti correnti sono un prodotto comune e sul quale le persone non cambiano molto spesso.

Ma i conti correnti contengono molte informazioni, tra cui quanti soldi guadagnano le persone, dove fanno acquisti e quali fatture pagano. Mountain View dovrà convincere un pubblico sempre più diffidente nei confronti del modo in cui le aziende tecnologiche utilizzano i dati personali. E questa per il colosso informatico sarebbe una vera e propria miniera d’oro. Gli permetterebbe di guadagnare denaro direttamente e al tempo stesso accumulare una serie di dati che permetterebbero di guadagnare ancora più soldi grazie alle precisissime profilazioni.

 

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