Economia

Conte-bis, su Rousseau verso la vittoria del Sì. I mercati e i boatos lo confermano

Vicina alla conclusione la consultazione online sulla piattaforma Rousseau per gli iscritti al Movimento 5 Stelle chiamati a decidere se accettare o no l’accordo tra M5S e Pd per dare vita al governo guidato da Giuseppe Conte. Sembra ormai certa la vittoria del “Sì” con cui gli attivisti pentastellati danno il loro avallo alla formazione del governo giallorosso. Le prime indiscrezioni arrivano dai boatos, ma sopratutto dai mercati.

Alle 15.50 lo spread è sceso sotto i 160 punti, precisamente a 159: non accadeva dal maggio del 2018. Sul dato influirebbe la nascita del nuovo governo Pd-M5S, data per probabile dai mercati finanziari e, soprattutto, visto di buon occhio.

A Piazza Affari l’indice Ftse Mib contiene le perdite (-0,19% a 21.411 punti) con gli occhi degli investitori puntati sul voto degli iscritti alla piattaforma Rousseau del Movimento 5 Stelle chiamati a esprimere un giudizio sull’alleanza col Pd.

Lo spread Btp/Bund sembra scommettere sul futuro governo: scende a 162 punti col rendimento del Btp decennale allo 0,90%. Il mercato sta mantenendo un atteggiamento ottimista sull’esito del voto, anche se questo viene visto come altamente incerto dagli strategist di Unicredit , sottolineando come però la consultazione sia “l’ultimo ostacolo sulla strada del governo Conte-bis”.

Secondo gli esperti di JP Morgan, il differenziale dovrebbe trattare intorno a 130 punti base entro la fine dell’anno, sui minimi dei primi mesi del 2018, se verrà formato il nuovo governo M5S-Pd. In questo contesto, secondo gli esperti, il Btp si trova “ancora di fronte a un bivio, con un sì che aprirebbe la strada a un’ulteriore contrazione dello spread, mentre un no sarebbe la premessa per un nuovo allargamento”, poiché renderebbe “di nuovo le elezioni anticipate in autunno l’esito più probabile della crisi”.

Si attende ora il risultato ufficiale.

 

Ti potrebbe interessare anche: Scoperti i due personaggi misteriosi dietro lo scandalo Salvini-Russia