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Gregoretti, Salvini in affanno: “Ho soltanto rallentato lo sbarco”

Ha preso la parola attaccando subito il governo, Matteo Salvini, intervenuto in aula per parlare del caso Gregoretti per il quale è stata chiesta l’autorizzazione a procedere nei suoi confronti. In Aula, il leader della Lega ha esordito provocando: “Il governo oggi è assente perché ha la coscienza sporca”. Salvo poi essere corretto dalla presidente Alberti Casellati che, sollecitata dall’opposizione, ha ricordato come non fosse prevista la presenza dell’esecutivo. Poi, il Capitano ha ribadito di aver “difeso la patria” e ha accusato i suoi avversari di volerlo “battere in tribunale e non nelle urne”.

“Voglio andare a processo per raccontare al mondo e ai miei figli che queste politiche sull’immigrazione condivise dalla Lega e dal M5s hanno salvato decine di migliaia di vite umane” ha aggiunto poi aggiunto Salvini. “Devo disubbidire a Giulia Bongiorno perché sono testone e sono stufo di impegnare quest’Aula per la Diciotti, la Gregoretti, la Open Arms. Chiariamola una volta e per tutte davanti a un giudice se ho fatto il mio dovere”.
Salvini si è poi difeso: “Io un sequestratore? I migranti siamo andati a prenderli noi in acque maltesi. Ci chiesero aiuto e ho detto sì, avremmo potuto fregarcene e invece no. Anche Lamorgese ha protratto di uno, due, diversi giorni alcuni sbarchi in attesa delle redistribuzione”. “Chi borbotta contro di me non ha ricevuto, come me, un messaggio oggi con scritto: ‘Forza papà!’. Allora lei taccia!” ha detto rivolgendosi a un senatore. “Taccia per rispetto per mio figlio non per me. Portate rispetto a due ragazzi che vanno a scuola e non rispondono delle accuse al padre”.

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