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Greta non poteva essere a Pontida: la madre non aveva ottenuto l’affido

La prima fake news riguardante Greta, l’ormai celebre (suo malgrado) bambina comparsa di colpo sul palco di Pontida, riguardava il suo rapporto con Bibbiano. Mai esistito, come ampiamente provato nelle ore successive allo show di Salvini, che aveva invitato la piccola a raggiungerlo sotto i riflettori. Repubblica ha però rivelato in queste ore un altro dettaglio: la ragazzina era fuggita dalla comunità a cui era stata affidata lo scorso 3 settembre.

Salvini sul palco l’aveva definita “bambina strappata alla famiglia e finalmente ritornata a casa”. La ragazzina non era stata in fatti “restituita” alla madre, ma era ancora affidata temporaneamente al presidente dell’Asci di Lomazzo. Greta era fuggita durante un pic nic con la madre e l’assistente sociale, rifugiandosi a casa sua, e i carabinieri non erano riusciti a farla rientrare nella comunità “Il Marsupio” di Varese, dove era stata collocata.
Il fatto che la bambina si trovasse con la madre è una violazione della sentenza emessa dai giudici minorili del tribunale di Milano. La bambina era arrivata con la madre fino a Roma, in Parlamento e a Palazzo Chigi. “L’ho portata alla manifestazione del Movimento spontaneo nazionale #bambinistrappati” raccontava la madre, dicendo di essere contattata lì da esponenti della Lega che l’hanno poi invitata a prendere parte all’evento di Pontida per raccontare “una storia a lieto fine”.In realtà, però, la bimba è ancora al centro di una battaglia legale combattuta sulla sua pelle. Quel giorno lei si trovava con la madre invece che in comunità, come stabilito dal giudice: “L’affidamento è temporaneo e io non ho poteri coercitivi per far rispettare le sentenze” ha raccontato Gianpaolo Folcio, della struttura alla quale Greta era stata affidata. Duro l’avvocato del padre della bambina: “Per i giudici dovrebbe restare protetta in comunità e invece è a casa con la madre da cui è stata allontanata per gravi problemi: e può essere tranquillamente offerta ai politici per i loro comizi”.

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