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Il ritorno di Greta Thunberg e l’attacco al consiglio Ue: “Ci hanno lasciato le briciole”

Con il lockdown anche lei era un po’ sparita dai radar, ma ora torna a farsi sentire, più carica e determinata che mai a portare avanti la sua battaglia per il clima e per l’ambiente. Ciò che è uscito dall’ultimo consiglio europeo, quello che ha approvato il Recovery Fund, a Greta Thunberg non è piaciuto per niente. All’indomani dell’accordo raggiunto dai 27,  la giovane attivista che si batte per l’emergenza climatica, si è affidata a Twitter per denunciare la scarsa attenzione, a suo avviso, del Consiglio per il tema che le sta più a cuore e che dovrebbe essere una priorità per tutti.

“Possiamo fare quante riunioni vogliamo, ma finché l’emergenza climatica non viene tratta come una vera emergenza non ci sarà alcuna azione”, ha scritto l’attivista Greta Thunberg che ha lanciato un appello per firmare una lettera destinata ai leader europei.

Greta Thunberg ha aggiunto: “Come previsto, il Consiglio europeo è risultato in alcune belle parole, alcuni vaghi, incompleti e distanti obiettivi climatici quasi impossibili da tracciare, e una completa negazione dell’emergenza climatica. Finché continueremo a giocare alle loro condizioni, questo è tutto ciò che otterremo: le briciole rimaste”, si legge nel tweet.

Greta Thunberg ha anche annunciato che donerà 100mila euro per combattere la diffusione del Coronavirus nell’Amazzonia brasiliana. Fondi che derivano dal premio di un milione di euro ricevuto dall’attivista nell’ambito del progetto Gulbenkian per l’Umanità. Altri 100mila andranno alla Stop Ecocide Foundation “per sostenere il loro lavoro e rendere l’ecocidio un crimine internazionale”.

 

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