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Grillo, altra stoccata a Di Maio: “Incapace a cogliere il cambiamento nel mondo”

Beppe Grillo contro Luigi Di Maio. Uno scollamento sempre più evidente all’interno dei Cinque Stelle, reso esplicito in queste ora prima da un’intervento del comico genovese sulla pagine del Fatto Quotidiano e poi da un bis andato in scena sui social, attraverso il blog del fondatore del Movimento. Che non ha nascosto la sua arrabbiatura nei confronti del numero uno pentastellato, ribadendo la sua approvazione per l’accordo che porterebbe alla nascita del governo giallorosso.

Grillo ha mostrato apprezzamenti per gli ultimi scambi col segretario dem Nicola Zingaretti: “Pur dal suo ottusismo Zinga rispondeva ad una delle tre teste che parlavano nel messaggio: ‘mai dire mai Beppe’. Tre teste, sì, una rivolta a Luigi, incazzata ed ancora stupefatta per l’incapacità a cogliere il bello intrinseco nel poter cambiare le cose. Con i punti che raddoppiano come alla Standa”.
Il post di Grillo prosegue parlando anche di Giuseppe Conte: “L’altra a tutto il mondo, che sa soltanto spettegolare malignamente, trattenuto dalla serra mediatica. Che Beppe trafora elevandosi a contenere tutti gli umori presenti, su, su fino alla stratosfera della mente collettiva. Una terza mente incorporava la stanchezza di Conte, ma perché Conte è stanco? È l’unico che ha una casa dove andare, che possiede un filo conduttore interiore: una persona eccezionale perché capace di rimanere normale, non sono tantissimi”.

“In un mondo così inquinato da vedere il nulla dove c’è impegno e ragionevolezza l’Elevato incorpora dentro a sé, per mondarli, gli spiriti più maligni: depressione, incapacità a cogliere con ironia quello che ti capita e brama di potere. Il suo messaggio rimbalza di continuo come la pallina di un flipper 3D che neppure il flipper stesso riesce a contenere. I media, cui non è rivolto alcun messaggio, non resistono e riecheggiano l’urlo dell’Elevato che non resterà altro da fare: inseguirlo. Esercitare la leadership facendosi inseguire, anche, ridendo”.

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