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Grillo disegna il nuovo M5S: si riparte da Raggi e Conte

Una rivoluzione di ben altra tinta, rispetto a quella annunciata anni fa nelle piazze di tutta Italia. Oggi, quel Beppe Grillo rabbioso che prometteva guerra alla casta politica ha lasciato il posto a un leader impegnato nella ricostruzione del suo Movimento, che avrà in Giuseppe Conte il suo faro nei mesi a venire. Attraverso un post lanciato sul suo blog, il comico genovese ha mandato un messaggio chiaro: la rotta è tracciata, ora non resta che seguirla. Il tutto mentre Davide Casaleggio lancia un “Manifesto controvento” che sa di definitiva rottura con i big del partito.

Grillo disegna il nuovo M5S: si riparte da Raggi e Conte

Sul fronte Conte, Grillo ha spiegato: “Un mese fa Giuseppe Conte ha detto
‘per il Movimento 5 Stelle ci sono e ci sarò’. È un impegno che ha preso pubblicamente e che intende onorare. Gli è stato chiesto di scrivere insieme un progetto per il futuro del Movimento. Non parliamo di un futuro a breve termine ma dell’unico orizzonte che una forza politica moderna deve considerare: il 2050″.

Grillo disegna il nuovo M5S: si riparte da Raggi e Conte

Poi un riferimento alla delicata partita di Roma, città che sarà chiamata a breve a scegliere un nuovo sindaco: “Il Movimento 5 stelle governa Roma da cinque anni. Non è stato facile. Possiamo fare meglio, con l’aiuto di tutti. Insieme al nuovo Super Ministero per la Transizione Ecologica il Comune di Roma, con la sindaca Virginia Raggi, è in buona posizione per dare nuovo slancio ecologico alla Capitale. Siamo orgogliose e orgogliosi di avere scelto per sindaco una donna, come a Parigi, Barcellona, Zurigo e in atre grandi città europee”.

Grillo disegna il nuovo M5S: si riparte da Raggi e Conte

Conte e Raggi, dunque, come punti fermi nel futuro prossimo. Poi una battuta sul nuovo premier Mario Draghi: “È da decenni un uomo di banca dello Stato e poi degli Sati europei. Come altri banchieri centrali e statisti in altri Paesi dice di aver capito quale è la vera sfida del secolo: ‘Lasciare un buon Pianeta, non solo una buona moneta’. Lo prendiamo in parola. È su questo impegno che l’Italia del 2021 e l’Italia del 2050 lo giudicheranno”.

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