Esteri

Guarisce dalla leucemia, l’accoglienza dei compagni di scuola è da brividi

Una storia commovente, di quelle che non posso lasciare indifferenti. Che arriva dagli Stati Uniti e che ha per protagonista un bambino di sei anni di nome John Oliver Zipay, portato in trionfo a scuola dai compagni di classe e dagli insegnanti per essere riuscito a vincere una battaglia difficilissima, quella contro la leucemia linfoblastica acuta. Il bimbo, che da anni lottava contro il male che lo aveva colpito, è rientrato nei giorni scorsi nel suo istituto, alla St. Helen Catholic School di Newbury, in Ohio. Qui è stato accolto con una grande festa organizzata per il suo ritorno dopo l’ultimo ciclo di chemioterapia.


Un episodio che ha emozionato il mondo e che ha visto come protagonista un bambino talmente coraggioso da affrontare una malattia che, secondo il primo parere dei medici, metteva a serio rischio la sua sopravvivenza. E così quando John Oliver Zipay ha messo per la prima volta i piedi, di nuovo, nella sua scola dopo un lungo periodo di assenza, i suoi amici e gli insegnanti lo hanno festeggiato con una standing ovation da brividi in corridoio. 
Una festa iniziata al termine dell’ultimo ciclo di chemio, avvenuto due giorni dopo lo scorso Natale, e dopo la conferma arrivata dai medici della sua guarigione, sono cominciati i festeggiamenti alla St. Helen Catholic School di Newbury, in Ohio, Stati Unit. Presenti alle celebrazioni anche i familiari del bimbo, che non si sarebbero mai aspettati un’accoglienza simile. Per fortuna il bimbo è riuscito a buttarsi alle spalle la malattia: “Sta andando alla grande, si sente molto meglio, anche se gli ultimi anni sono stati tutto tranne che facili” ha detto il papà John alla tv di Cleveland.

Il piccolo aveva ricevuto la terribile diagnosi della malattia alla fine del 2016, quando i medici avevano parlato per la prima volta di leucemia linfoblastica acuta. Si tratta di un raro tumore del sangue che prende origine dai linfociti, una tipologia di globuli bianchi. John ha trascorso 18 giorni in ospedale, ha dovuto seguire per mesi cure speciali, si è sottoposto alla chemio ma alla fine è riuscito a scacciare dal suo corpo l’ospite indesiderato.

“Non poteva muoversi molto, neanche per partecipare alle lezioni di educazione fisica a scuola” ha raccontato in un’intervista il padre John, sottolineando la forza del suo bambino. “Vuoi che tuo figlio cresca, giochi fuori e si diverta. Finora per noi non è stato così e adesso siamo davvero eccitati. Finalmente possiamo guardare al futuro di nostro figlio” ha invece spiegato la madre Megan.

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