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Guccini: “Mai stato comunista. La Lega? Il fascismo ha molte forme”

Non ci sta a farsi definire comunista. Lui che, spiega, era “pure antisovietico”. Francesco Guccini rifiuta l’etichetta che gli è stata appiccicata addosso per una vita sulle pagine del Corriere della Sera, chiarendo il suo rapporto con la politica: “Cinque anni fa feci un endorsement per un consigliere di Leu, Igor Taruffi. Una persona che stimo molto. È di Porretta. Lui sì, viene dal Pci. Una sera gli ho detto che non sono mai stato comunista. Ha fatto una faccia…”.

Guccini ha ammesso di votare e ha ammesso una certa simpatia anche per il movimento delle sardine: “Meglio Zingaretti ma lo votavo anche quando c’era Renzi. La sinistra ha sempre questo dramma, seimila correnti, è così dal congresso di Livorno. Le Sardine? È un fenomeno divertente. È bello riappropriarsi della piazza. Una piazza può gridare libertà. Se mi invitassero? Potendo, perché no”.
Sulle Regioni in Emilia-Romagna, Guccini si dice convinto che la Lega non riuscirà a imporsi. “Non credo, questa è una Regione governata bene. C’ è un’ ottima sanità e anche la scuola… Beh, quella lasciamola perdere, la scuola è un problema nazionale. Ma certi sondaggi, persone più addentro di me mi dicono che può andare bene”.Non mancano attacchi alla Lega e frecciate ai Cinque Stelle: “Il fascismo ha molti modi di presentarsi. È ovvio che non può essere quello di allora. Ma questa destra è feroce, cattiva. Una destra che ha chiesto pieni poteri. Ho un amico che è stato sindaco Pci a Ceriano Laghetto. Adesso c’è un sindaco della Lega. Molti evidentemente erano già leghisti dentro. Non si può dire: io sono comunista ma i neri non li voglio. I 5 stelle? Hanno l’entusiasmo dei giovani che abbracciano completamente una causa ma che una volta al governo scoprono di non poter fare più i duri e puri. Certo, sarebbe meglio se qui dessero una mano”.

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