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“Hai vinto tu”. Canzonissima: l’annuncio sul vincitore a notte fonda. Caos, polemiche e classifica completa

Dopo cinquant’anni di assenza, Canzonissima torna in prima serata riportando sul piccolo schermo una delle competizioni musicali più legate alla tradizione televisiva italiana. Il debutto della nuova edizione si sviluppa con una formula aggiornata, ma ancora ancorata allo spirito originale: esibizioni, confronto tra artisti e un verdetto arrivato solo a tarda notte.

A guidare il ritorno del format è Milly Carlucci, scelta per accompagnare il pubblico in questo rilancio pensato come una serie di appuntamenti evento. L’obiettivo è quello di valorizzare grandi classici della musica italiana, reinterpretati in chiave contemporanea da artisti provenienti da percorsi diversi.

Il cuore della trasmissione resta la gara, costruita sulle reinterpretazioni di brani iconici. Ogni esibizione viene valutata attraverso un sistema che combina tre elementi: il voto del pubblico da casa, anche tramite i social, le preferenze espresse dagli stessi concorrenti e il giudizio della giuria, composta dai cosiddetti “magnifici sette”. Tra i nomi presenti figurano Claudio Cecchetto, Simona Izzo e Pierluigi Pardo.

Nel corso della prima puntata non sono mancati momenti fuori gara. Claudio Santamaria ha portato sul palco un brano di Adriano Celentano, mentre Rocco Papaleo e Claudia Pandolfi si sono esibiti insieme sulle note di “Quando quando quando”. Dalle prossime puntate è previsto anche l’ingresso di Arisa, che ha già anticipato un percorso personale legato a canzoni significative della sua carriera.

La serata si è chiusa con la proclamazione del vincitore, arrivata dopo ore di esibizioni. A conquistare il primo posto è stato Fabrizio Moro, premiato per la sua versione de “Il mio canto libero” di Lucio Battisti. Una vittoria che ha acceso immediatamente il dibattito online.

Sui social, infatti, il risultato ha diviso il pubblico. Tra i commenti più discussi si leggono opinioni molto critiche: “Sempre la solita storia. Moro vince perché urla, ma la classe di Ruggeri su Endrigo era di un altro pianeta. Verdetto ingiusto!”. Qualcuno ha messo in dubbio anche la struttura della classifica: “Tutti secondi a pari merito? Mi sembra una scelta per non scontentare nessuno e spianare la strada a Moro. Poca trasparenza.”

Non sono mancate osservazioni anche sull’interpretazione del brano: “Bella l’interpretazione, ma ‘Il mio canto libero’ è un monumento intoccabile. Fabrizio Moro ci ha messo troppa rabbia, non mi ha convinta”. E ancora: “La giuria dei ‘magnifici sette’ mi è parsa molto parziale stasera. Meritava Malika Ayane, tecnicamente superiore a tutti.”

Al netto delle polemiche, la classifica finale vede Fabrizio Moro al primo posto, seguito da Enrico Ruggeri, Leo Gassmann, Michele Bravi, Fausto Leali, Malika Ayane, Irene Grandi ed Elettra Lamborghini. Un esordio che, tra entusiasmo e critiche, ha già riacceso il dibattito attorno a uno dei format più storici della televisione italiana.

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