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HIV USB Test – Rileva il livello di HIV in circa 30 minuti

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Gli scienziati dell’Imperial College Londonin collaborazione con una compagnia che sviluppa macchinari elettronici per l’analisi del DNA, sono riusciti a realizzare un mini stick usb in grado di effettuare un test d’analisi sul sangue che riesce a rilevare la quantità di HIV presente in appena 30 minuti.

HIV test: portatile e rapido

Il dispositivo di rilevamento è molto piccolo ed è in grado di determinare la quantità di virus HIV presente nel sangue. L’esistenza di questo dispositivo risulta piuttosto importante per i pazienti, in quanto questi potrebbero essere in grado di monitorare l’effettivo stato della loro malattia e come l’organismo sta reagendo alle cure. Inoltre, questo tipo di monitoraggio è utile anche ai medici che potranno tenere conto dell’andamento dell’HIV in modo da capire se il paziente sta seguendo la cura, se questa sta avendo degli effetti o se è il caso di apportare delle modifiche.

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Questo dispositivo risulta davvero molto innovativo perché, oltre ad essere veramente accurato, riesce a produrre un risultato con un processo di analisi di appena 30 minuti. Si direbbe essere un grande miglioramento considerando che un normale test per l’HIV  richiede giorni per via di tutta la trafila burocratica da seguire. In alcuni paesi non ci sono nemmeno laboratori attrezzati per questi tipi di test e spesso risultano essere proprio i paesi in cui l’incidenza di questa malattia è più alta.

Il test si effettua in pochi passi e necessita soltanto di una piccola quantità di sangue; quando viene rilevata la presenza del virus HIV viene attivato un particolare acido che permette al chip di convertire la rilevazione in un segnale elettrico interpretabile da un computer. Negli ultimi test il dispositivo ha ottenuto una percentuale del 95%  di risultati positivi, su oltre 1000 test effettuati.

Come si può ben capire, in casi come questo la tecnologia può fornire un grandissimo supporto per migliorare la qualità della vita dei malati, oltre a dare un significativo aiuto ai medici che lavorano in zone poco attrezzate. Questo tipo di test, secondo gli scienziati, potrebbe essere allargato a rilevare anche altri tipi di virus.

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Marco Brachetti
Classe 1983, laureato in economia, ha iniziato il suo percorso giornalistico fin dall’adolescenza. Con una spiccata passione per la tecnologia e l’innovazione, ha collaborato con diverse riviste di settore. Adora i viaggi e le barche.